Corruzione, arrestati Gaetano Armao e l’avvocato Pierluigi Matta
Arresti domiciliari per l'ex vicepresidente della Regione Sicilia, l'avvocato Gaetano Armao
Il gip di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex vicepresidente della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao, accusato di corruzione. La decisione segue l’interrogatorio preventivo dell’indagato. Secondo i pm di Palermo, sfruttando i suoi ruoli di esperto del presidente della Regione e di presidente della Commissione Tecnica Specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, attraverso il suo complice, l’avvocato Pierluigi Matta, avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori. Arresti domiciliari per l’avvocato Pierluigi Matta di Palermo. Lo ha deciso la gip Giuseppa Zampino, che ha firmato anche gli arresti domiciliari per l’avvocato Gaetano Armao. I due sono accusati di corruzione. Oltre agli avvocati Gaetano Armao e Pierluigi Matta, la gip di Palermo Giuseppa Zampino ha ordinato gli arresti domiciliari anche per Luigi Zancla.
Respinte la richieste di misura cautelare avanzata dalla Procura del capoluogo per le altre 5 persone coinvolte in una inchiesta su un giro di mazzette: Giuseppe Geremia Lombardo, deputato all’Ars del Mpa, nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, i manager Giuseppe Argirò e Marco Gentile Malacarne, Benedetta Costanzo, gli imprenditori Mario Lupo e Sergio Vella. Per Matta e Armao, la Procura aveva chiesto il carcere. L’ex vicepresidente della Regione si è dimesso dall’incarico di consulente giuridico del governatore siciliano Renato Schifani dopo l’invito a comparire. Per gli altri indagati erano stati chiesti i domiciliari, salvo che per Benedetta Costanzo per cui era stato sollecitato il divieto di dimora.





