Giudiziaria

La sparatoria a Villaggio Mosè, 43enne sulla scena del delitto sottoposta a sequestro: denunciato 

Non è ancora chiaro il motivo per il quale l’uomo si trovasse nell’area in cui tre giorni fa si è verificata la sparatoria

Pubblicato 2 mesi fa

È stato sorpreso dagli agenti della Squadra mobile di Agrigento all’interno della concessionaria “Auto per passione”, teatro venerdì scorso della sparatoria culminata con la morte di un trentottenne, e per questo motivo sottoposta a sequestro. Un quarantatreenne agrigentino, Calogero Gastoni, è stato così denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di violazione di sigilli. Non è ancora chiaro il motivo per il quale l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si trovasse nell’area in cui tre giorni fa si è verificata la sparatoria in cui ha perso la vita Roberto Di Falco, di Palma di Montechiaro.

Il luogo del delitto era stato sigillato e posto sotto sequestro negli scorsi giorni nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione al commerciante sfociata poi nell’omicidio di uno degli attentatori. Gastoni è persona nota alle forze dell’ordine soprattutto per essere stato coinvolto nell’inchiesta Mosaico sulla faida Favara-Liegi. L’agrigentino, che non venne mai raggiunto da misura cautelare, era accusato dell’omicidio di Emanuele Ferraro, ucciso a Favara l’8 marzo del 2018. Gastoni, per il quale la procura aveva chiesto l’ergastolo, per questa vicenda fu scagionato e assolto “per non aver commesso il fatto”. 

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