“Mare nostrum”, l’ex presidente Crocetta assolto dall’accusa di corruzione
L'ipotesi dell'accusa era legata a un contributo ricevuto dal movimento politico di Crocetta, Riparte Sicilia, cinquemila euro che sarebbero stati versati in cambio della proroga dei collegamenti marittimi
La prima sezione della Corte d’Appello di Palermo ha nuovamente assolto l’ex presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, imputato di corruzione nell’inchiesta Mare Monstrum, aperta dalla procura di Palermo nel 2017: l’imputato era stato scagionato gia’ in primo grado, ma i pm avevano impugnato la sentenza della terza sezione del tribunale di Palermo, risalente allo scorso anno.
Il collegio presieduto da Adriana Piras ha confermato anche le assoluzioni dell’ex presidente dell’Ast (azienda siciliana trasporti) Massimo Finocchiaro e dell’armatore della Liberty Lines Ettore Morace, ritenuto il corruttore dell’ex governatore della “rivoluzione siciliana”. L’ipotesi dell’accusa era legata a un contributo ricevuto dal movimento politico di Crocetta, Riparte Sicilia, cinquemila euro che sarebbero stati versati in cambio della proroga dei collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole minori, avvenuta grazie a un bando ritenuto favorevole alla Liberty Lines. Crocetta era difeso dall’avvocato Vincenzo Lo Re, Morace dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marco Siragusa.


