Porto Empedocle, “Estorsioni con metodo mafioso a imprenditore”: battute finali del processo

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Giudiziaria

Porto Empedocle, “Estorsioni con metodo mafioso a imprenditore”: battute finali del processo

di Redazione
Pubblicato il Mag 6, 2019
Porto Empedocle, “Estorsioni con metodo mafioso a imprenditore”: battute finali del processo

E’ ripreso questa mattina, davanti i giudici della prima sezione del Tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato, il processo a carico di Antonino Gagliano, 51 anni, imprenditore nel campo dell’edilizia, accusato di aver imposto il pizzo in due occasioni all’imprenditore Carmelo Colletto, costruttore che stava realizzando alcuni alloggi a Porto Empedocle e Siculiana. La vicenda risale al 2012.

Secondo l’ipotesi accusatoria, sostenuta in aula dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo Teresa Maligno, Gagliano avrebbe imposto il pizzo gonfiando alcune fatture relative alla fornitura di calcestruzzo. Prima della chiusura del dibattimento due testi della difesa avevano dichiarato che a causare l’aumento della fornitura del calcestruzzo fu la rottura di una pompa durante i lavori. 

Quella di questa mattina è stata di fatto un’udienza interlocutoria in cui sono state effettuate diverse produzioni documentali. Rinviata la requisitoria del pubblico ministero, originariamente prevista per oggi, al prossimo 3 giugno. Gagliano è difeso dall’avvocato Calogero Meli.


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