Giudiziaria

Praticante avvocato vittima di stalking conferma in aula tutte le accuse

Avrebbe subito atti persecutori che hanno di fatto provocato un “grave e perdurante stato di ansia per la propria incolumità”.

Pubblicato 3 settimane fa

Si è presentata in aula confermando tutte le accuse che hanno portato a processo Calogero Busuito, 76 anni di Grotte, accusato di stalking ai danni dell’odierna parte offesa, una trentaduenne praticante avvocato. Che peraltro ha già fatto condannare, sempre per stalking, anche il figlio dell’odierno imputato Salvatore Busuito, 33 anni ad un anno e nove mesi di reclusione per fatti analoghi..

La donna ha raccontato tutto senza tentennamenti davanti al giudice Antonella Ciraulo. Ha rievocato gli appostamenti e i pedinamenti dell’uomo trovandoselo anche sotto casa (due abitazioni di Comitini e Racalmuto) ovvero in ufficio postale, costringendo la praticante avvocato a farsi accompagnare per ogni suo spostamento. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe perseguitato la donna in almeno cinque occasioni. Pedinamenti e appostamenti anche nei pressi dell’abitazione della trentatreenne che, per tale motivo, avrebbe cambiato abitudini e percorsi. Atti persecutori che hanno di fatto provocato un “grave e perdurante stato di ansia per la propria incolumità”. Quest’ultima si è costituita parte civile nel processo nominando l’avvocato Gianfranco Pilato. L’imputato è difeso dall’avvocato Giovanni Salvaggio.

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