Giudiziaria

Tangenti e appalti, indagato un altro imprenditore e spunta il magistrato “da addomesticare”

Per gli inquirenti l'imprenditore avrebbe pagato una tangente che Armao avrebbe incassato direttamente negli uffici del Senato della Repubblica

Pubblicato 12 ore fa

Ci sono un nuovo indagato e una nuova mazzetta contestata nell’inchiesta su un presunto giro di tangenti che ha coinvolto (tra gli altri) il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao. I nuovi atti sono stati depositati dalla Procura di Palermo. Nel registro degli indagati finisce anche Mario Doronzo, imprenditore pugliese che si era aggiudicato un appalto in provincia di Ragusa. Per gli inquirenti avrebbe pagato una tangente che Armao avrebbe incassato direttamente negli uffici del Senato della Repubblica. 

È il 25 ottobre 2025 e l’ex vicepresidente della Regione si trova nell’ufficio della commissione Ambiente del Senato. Il trojan nel cellulare di Armao registra quei passaggi: “L’altra volta te ho dati sette… adesso te ne ho portati altre cinque e chiudiamo la partita. E la partita è chiusa così… chiudo la porta così”. L’imprenditore, annotano i poliziotti, chiedeva ad Armao anche di intervenire “per addomesticare” un magistrato del Consiglio di Stato. Armao rispondeva: “Ok, va bene, fammelo verificare… non te lo do per certo”.

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