Rapine a Canicattì, “l’accusato era incapace di intendere e di volere”
Era incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Questa in sintesi quanto affermato dalla difesa di Vincenzo Tiranno, 37 anni, di Canicattì, accusato di due rapine a distanza di pochi minuti che avrebbero fruttato un bottino di 70 euro. L’avvocato Calogero Meli, che difende Tiranno, ha chiesto ed ottenuto dal gup Alfonso […]
Era incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Questa in sintesi quanto affermato dalla difesa di Vincenzo Tiranno, 37 anni, di Canicattì, accusato di due rapine a distanza di pochi minuti che avrebbero fruttato un bottino di 70 euro.
L’avvocato Calogero Meli, che difende Tiranno, ha chiesto ed ottenuto dal gup Alfonso Malato, la richiesta di disporre una perizia psichiatrica nei confronti del trentasettenne. Tiranno finì agli arresti domiciliari il 22 dicembre scorso con l’accusa di avere a messo a segno, otto giorni prima una rapina in danno di una tabaccheria.
Tiranno,è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, mentre puntava contro il malcapitato tabaccaio un coltello di grosse dimensioni. Non contento, l’uomo dopo essere uscito con il misero bottino è tornato sui suoi passi e sempre con la minaccia del coltello si è fatto consegnare anche due pacchi di sigarette.






