Mafia, 30 anni di carcere a Ignazio Fontana per l’omicidio Pelicane
Le indagini sono state condotte tra il 2024 e il 2025 dopo le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno consentito di riaprire il caso
Il mafioso Ignazio Fontana è stato condannato in abbreviato a 30 anni di reclusione per l’omicidio, il 30 agosto 2003, di Antonino Pelicane, titolare di un negozio di ferramenta a Misilmeri, ucciso in via Francesco Milo Guggino a Palermo. La sentenza, scrive La Sicilia, è stata emessa lo scorso luglio ma la notizia si è appresa ora.
Per il delitto sono sotto processo in corte d’Assise Nicola Mandalà, autista di Bernardo Provenzano già condannato all’ergastolo, e Michele Rubino. Le indagini sono state condotte tra il 2024 e il 2025 dopo le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno consentito di riaprire il caso. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito della guerra di mafia iniziata negli anni ’80 e proseguita fino ai primi anni del 2000 che, vide contrapposte due fazioni della famiglia mafiosa di Villabate.


