Mafia, 42 anni fa l’omicidio di Pippo Fava
"Esempio di giornalismo libero, rigoroso e coraggioso, capace di raccontare i rapporti tra mafia, affari e potere"
Quarantadue anni fa la mafia assassinava Pippo Fava, giornalista, scrittore e fondatore de “I Siciliani”. “esempio di giornalismo libero, rigoroso e coraggioso, capace di raccontare i rapporti tra mafia, affari e potere”, per Assostampa Sicilia e la sezione provinciale di Catania. “La sua attivita’ resta una lezione sempre attuale per le nuove generazioni di giornalisti”, sottolinea la Segreteria regionale.
Una delegazione del sindacato unitario dei giornalisti, guidata dal vicesegretario regionale, Filippo Romeo, e dalla segretaria provinciale di Catania, Francesca Aglieri Rinella, partecipera’ oggi alla commemorazione davanti alla lapide che ricorda l’omicidio, li’ dove il giornalista venne ucciso. “Un’occasione per riflettere – ribadisce Assostampa Sicilia – sui tanti tentativi di limitare la liberta’ di stampa, perche’ difendere il diritto dei cittadini ad essere informati significa onorare fino in fondo l’eredita’ di Pippo Fava e tutelare la democrazia”.






