Connect with us
Mafia

Mafia, l’incontro tra i boss Di Caro e Ribisi e il sottile equilibrio tra Cosa nostra e Stidda

Le operazioni Xidy e Condor fotografano in tempo reale il dinamismo delle cosche mafiose della provincia di Agrigento e il rapporto, caratterizzato anche da frizioni, tra Cosa Nostra e Stidda

Pubblicato 4 settimane fa

“A chi mi hai portato dentro?” avrebbe chiesto Lillo Di Caro, capo del mandamento mafioso di Canicattì, al boss di Palma di Montechiaro Nicola Ribisi. Il riferimento è ad Antonino Chiazza (già arrestato nell’operazione Xidy), ritenuto uno degli elementi di vertice della nuova stidda. Il trasferimento di quest’ultimo – da Palma di Montechiaro a Canicattì – sarebbe stato al centro di diversi summit tra l’anziano boss e il capo della consorteria palmese. 

Le operazioni Xidy e Condor, eseguite a distanza di un anno l’una dall’altra, fotografano in tempo reale il dinamismo delle cosche mafiose della provincia di Agrigento e il rapporto, caratterizzato anche da frizioni, tra Cosa Nostra e Stidda. Come quella avvenuta in occasione del trasferimento di Chiazza a Canicattì soltanto dopo il benestare di Di Caro. A fare da garante, secondo le indagini, proprio Nicola Ribisi, arrestato questa mattina dai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento. 

Non sempre questa coesistenza sarebbe stata “gradita”, soprattutto alla luce di una costante spregiudicatezza di Chiazza nel territorio di Canicattì e nel campo delle sensalie. Così, secondo quanto emerso dalle indagini, Di Caro avrebbe “richiamato” nuovamente Ribisi: “Scenditene in paese e vai a risolverti le cose vicino la tua casa..per le cose di Canicattì me la vedo io.. per i paesani miei”. Il racconto di quanto avvenuto emerge da una intercettazione, effettuata nello studio dell’avvocato Porcello, tra lo stesso Chiazza e Buggea. 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13:55
13:57 - Morte Marrali, il sindaco Galanti: “la città perde un uomo straordinario” +++12:22 - “La commemorazione di stam…”: l’audio di Messina Denaro contro giudice Falcone +++10:59 - Titolare di un bar legato e rapinato insieme alla madre: caccia ai ladri +++10:45 - “La commemorazione di stam…”: l’audio di Messina Denaro contro giudice Falcone  +++10:35 - Latitanza MDM e borghesia mafiosa: le piste agrigentine +++10:08 - La Scala dei Turchi nel video “L’Addio” di Coma_Cose +++09:49 - Ravanusa, resta ancora in gravi condizioni il tunisino colpito da fucilate +++09:40 - Canicattì, 36enne denuncia per maltrattamenti marito violento  +++09:30 - Licata, mette in vendita oggetto su internet ma gli vengono sottratti 800 euro  +++09:20 - Canicattì, furti di auto e moto: indagano le forze dell’ordine +++
13:57 - Morte Marrali, il sindaco Galanti: “la città perde un uomo straordinario” +++12:22 - “La commemorazione di stam…”: l’audio di Messina Denaro contro giudice Falcone +++10:59 - Titolare di un bar legato e rapinato insieme alla madre: caccia ai ladri +++10:45 - “La commemorazione di stam…”: l’audio di Messina Denaro contro giudice Falcone  +++10:35 - Latitanza MDM e borghesia mafiosa: le piste agrigentine +++10:08 - La Scala dei Turchi nel video “L’Addio” di Coma_Cose +++09:49 - Ravanusa, resta ancora in gravi condizioni il tunisino colpito da fucilate +++09:40 - Canicattì, 36enne denuncia per maltrattamenti marito violento  +++09:30 - Licata, mette in vendita oggetto su internet ma gli vengono sottratti 800 euro  +++09:20 - Canicattì, furti di auto e moto: indagano le forze dell’ordine +++