Canicattì

Mafia nell’agrigentino, Riesame conferma carcere per avvocato Porcello

Il Riesame ha confermato l'ordinanza cautelare in carcere

Pubblicato 3 anni fa

Legale dei boss nonchè “consigliori” e cassiera di Cosa nostra: i giudici del tribunale del riesame di Palermo hanno confermato l’ordinanza cautelare in carcere emessa nei confronti dell’avvocato Angela Porcello, fermata il 2 febbraio dal Ros nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xydi” che ha confermato la leadership di Matteo Messina Denaro in Sicilia e delineato il suo ruolo di “consigliori” e cassiera del mandamento di Canicattì di cui il suo ex compagno Giancarlo Buggea sarebbe stato il punto di riferimento.

La professionista, cancellata dall’Ordine degli avvocati dopo l’operazione, avrebbe dismesso la toga per organizzare summit fra mafiosi nel suo studio articolando, insieme all’ex compagno Giancarlo Buggea, imprenditore già in passato condannato per mafia, strategie e dinamiche di Cosa nostra arrivando pure a suggerire l’omicidio del collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta.

L’avvocato Porcello, che si sarebbe servita delle informazioni dell’ispettore di polizia Filippo Pitruzzella, che avrebbe messo al corrente lei e Buggea delle indagini in corso, fra le altre cose, avrebbe gestito la “cassa” della famiglia mafiosa e trasmesso all’esterno del carcere, dove era detenuto in regime di 41 bis, i messaggi e le direttive del boss ergastolano Giuseppe Falsone strumentalizzando il suo ruolo di difensore. (AGI)

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