Mafia

Mafia, pentito dice: “Provenzano riceveva informazioni dalla Massoneria”

“Esisteva un terzo livello di soggetti in relazione direttamente con Bernardo Provenzano, all’epoca, che consentiva alia mafia di avere benefici a livello di informazione da forze dell’ordine, magistrati, servizi segreti, ecc. (..) Informazioni di prim’ordine. (..) a un terzo livello dove c’era di mezzo la massoneria”. Sono dichiarazioni del pentito di mafia Francesco Campanella, riportate […]

Pubblicato 8 anni fa

“Esisteva un terzo livello di soggetti in relazione direttamente con Bernardo Provenzano, all’epoca, che consentiva alia mafia di avere benefici a livello di informazione da forze dell’ordine, magistrati, servizi segreti, ecc. (..) Informazioni di prim’ordine. (..) a un terzo livello dove c’era di mezzo la massoneria”. Sono dichiarazioni del pentito di mafia Francesco Campanella, riportate nella relazione conclusiva su “mafia e massoneria” presentata oggi a Roma dalla commissione Antimafia. Campanella, pur chiarendo che non ebbe “il tempo di capire come funzionavano”, ha riferito di uno specifico episodio di “fughe di notizie” che pote’ constatare personalmente: “In quel momento specifico in cui Mandala’ era nelle grazie di Provenzano e gestiva la latitanza, (..) Provenzano comunica a Mandala’, esattamente la settimana prima che sara’ arrestato, che si deve fare arrestare, che cambiera’ covo, quindi di non parlare, di mettere tutto a posto. Mandala’ lo comunica a me: ‘mi arresteranno, fai riferimento a mio padre Tutta questa serie di informazioni arrivavano’. Un gioco a fare il massone (cosi’ Campanella ha definito la sua partecipazione alla loggia ‘Triquetra’ di Palermo) ma che, tuttavia, corrispondeva all’interesse dello stesso collaboratore di giustizia, della sua famiglia mafiosa e della massoneria.

E’ stato sentito dalla Commissione Antimafia anche Cosimo Virgiglio, collaboratore di giustizia calabrese, gia’ piu’ volte ascoltato dai magistrati di Reggio Calabria ai quali aveva reso un ampio resoconto sui meccanismi propriamente massonici. “Davanti alia Commissione – si legge nella relazione – ha sostanzialmente confermato le sue ampie dichiarazioni, peraltro riportate in diversi giudiziarie. Tra queste si ricorda, come nota di colore, che dopo il suo arresto, l’obbedienza lo fece raggiungere in carcere da un avvocato incaricato di dirgli di tacere il nome dei fratelli. Un segreto dunque ancor piu’ valido anche per chi sta dietro le sbarre di un carcere. Anche lui confermava, come Campanella, che il vincolo massonico e perpetuo: si estingue solo con la morte”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.14/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.14/2026
Pagina 1 di 17
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv