banner-emergenza-coronavirus

Mafia, sequestro beni a imprenditore: molte le auto di lusso

Redazione

Enna

Mafia, sequestro beni a imprenditore: molte le auto di lusso

di Redazione
Pubblicato il Apr 9, 2020
Mafia, sequestro beni a imprenditore: molte le auto di lusso

Sequestrati dalla Guardia di finanza di Enna numerose auto appartenenti a un 50enne di Troina, detenuto a Caltanissetta per reati di mafia. Il provvedimento ha consentito il sequestro di un’ulteriore parte del patrimonio accumulato e riconducibile all’imprenditore, gia’ destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Discovery 2”, in quanto ritenuto appartenente al gruppo criminale attivo a Troina, specializzato in estorsioni e rapine, compiute con l’aggravante mafiosa. Tra le auto sequestrate due Mercedes e un’Alfa Giulia di valore storico, oltre ad un fuoristrada ed un mezzo furgonato, cha vanno ad aggiungersi al precedente provvedimento eseguito a dicembre, riguardante 19 appezzamenti di terreno e 4 fabbricati, pari ad oltre 200 mila euro. 

Esaminata, inoltre, la posizione di un sorvegliato della provincia di Enna gia’ condannato per associazione di stampo mafioso, soggetto all’obbligo, per dieci anni, di comunicare al competente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio: e’ stato constatato che il 66enne di Regalbuto, coinvolto nel processo “Iblis” aveva compiuto operazioni immobiliari per oltre 600 mila euro omettendo di darne comunicazione. Per questi beni e’ stato disposto dal Tribunale di Enna il sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Tra i beni sottoposti a sequestro 7 appartamenti, 2 locali commerciali, 2 autorimesse, 2 fabbricati a destinazione produttiva, 133 ettari di terreno e 5 fabbricati rurali, oltre a liquidita’ bancarie per 51 mila euro.


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04

Change privacy settings