Trasferimento fraudolento di valori: tre misure cautelari

Redazione

Caltanissetta

Trasferimento fraudolento di valori: tre misure cautelari

di Redazione
Pubblicato il Gen 20, 2020
Trasferimento fraudolento di valori: tre misure cautelari

Questa mattina la Guardia di finanza di Gela, in provincia di Caltanissetta, insieme con il personale di polizia giudiziaria, hanno eseguito tre misure cautelari personali, delle quali una di arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti indagati accusati di essere i protagonisti di un accordo volto ad attribuire fittiziamente la titolarità di due società commerciali eludendo in questo modo altre misure di prevenzione.

Sequestrate le due società oggetto dell’indagine, per un valore complessivo di circa sei milioni di euro. I tre sono accusati di trasferimento fraudolento di valori. Si tratta di Rocco Palmeri, 60 anni, mentre hanno l’obbligo di dimore il cognato omonimo Rocco Palmeri, di 68 anni, e la nipote Dorotea Palmeri, di 45 anni.

Sono tutti coinvolti in una inchiesta per intestazione fittizia di beni. Sotto chiave l’azienda Carni del Golfo, che aveva un giro d’affari di circa 6 milioni di euro l’anno. I “titolari”  della ditta, afferma la Guardia di finanza, avevano redditi quasi inesistenti mentre Rocco Palmeri aveva un tenore di vita molto alto. Sequestrati anche dodici conti correnti e la Tir Italia Autotrasporto, che ha 58 automezzi a disposizione.

Palmeri, già coinvolto nell’operazione “Tagli pregiati” del 2006 avrebbe intestato, secondo quanto detto dalla Procura in conferenza stampa, i beni e le attività ai due familiari ma gestiva direttamente di tutto. Venne assolto dalle accuse di mafia ma secondo il pm  Luigi Lo Valvo era il domimus assoluto che utilizzava teste di legno.

Gli accertamenti finanziari esperiti hanno permesso di constatare che la gestione di entrambe le società e la disponibilità diretta della quasi totalità dei rapporti bancari e quindi delle disponibilità di denaro, utilità dei beni mobili ed immobili, fosse nelle mani di Palmeri, venendo utilizzate non solo per la gestione delle società ma anche per finalità personali quali pagamenti di ristoranti, alloggi presso strutture alberghiere, abbigliamento, telefonia e auto di lusso, tra cui una Porsche Macan S. Il tribunale ha già nominato gli amministratori giudiziari.


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