Licata

Salute mentale, due eventi ASP a Licata e Sciacca

Il progetto "Chiavi di lettura" mette al centro la persona, la creatività e il valore terapeutico della condivisione.

Pubblicato 59 minuti fa

 L’ascolto rappresenta soltanto il punto di partenza, poiché soltanto l’ascolto delle voci reali può condurre a un cambiamento concreto. Muove da questa consapevolezza l’iniziativa che l’ASP di Agrigento, attraverso il Dipartimento di Salute Mentale e il Distretto Sanitario, ha scelto di intraprendere in stretta sinergia con il progetto “Chiavi di Lettura” in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026, promossa dalla World Federation for Mental Health. Due giornate di appuntamenti ad alto valore sociale e culturale animeranno il territorio agrigentino, mettendo al centro la persona, la creatività e il valore terapeutico della condivisione.

Le manifestazioni si inseriscono nel programma dell’ASP di Agrigento e rientrano specificamente nell’Azione 72374 – Biblioteche diffuse del progetto “Chiavi di Lettura”,pensata per incentivare l’accesso alla lettura, abbattere lo stigma legato al disagio psichico e valorizzare i luoghi di aggregazione. Il progetto “Chiavi di Lettura”, che vede come ente capofila l’Accademia Skenè, è realizzato in un ampio partenariato con i Comuni di Sciacca e Licata, le rispettive biblioteche comunali, le scuole e le associazioni del territorio. A sostenere questo percorso di coesione sociale e partecipazione integrata sono la Fondazione con il Sud e il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, che promuovono l’idea di una cultura accessibile e diffusa.

La prima tappa del programma prenderà il via mercoledì 8 ottobre, dalle ore 10:30 alle 12:30, a Licata, dove gli spazi di Villa Elena accoglieranno cittadinanza, utenti dei servizi e realtà locali per la manifestazione “Artistica-Mente in Villa”, realizzata con la collaborazione del Comune di Licata. Dopo l’apertura affidata ai saluti delle autorità sanitarie e comunali, la mattinata si trasformerà in una festa di comunità a tutto tondo. La tradizione orale e la musica della tradizione locale risuoneranno grazie al cuntastorie licatese e al gruppo “La Putìa del cuntastorie”, che vedrà proprio gli utenti della salute mentale protagonisti attivi nella declamazione di versi e canti. Parallelamente, l’arte manifatturiera e pittorica prenderà forma attraverso un’esposizione di quadri realizzati dagli stessi utenti e con i laboratori d’uncinetto dell’associazione Bibliofilando. La parola scritta troverà invece spazio nelle letture ad alta voce curate dalla Biblioteca Comunale di Licata, dai volontari di Procivis e dal gruppo guidato da Lidia Torregrossa, che alternerà musica e narrazione interattiva. A completare l’esperienza sarà la riscoperta dei sapori tradizionali offerti dalle comunità di accoglienza e un catering di dolci tipici licatesi, a testimonianza di come anche la dimensione gastronomica possa farsi strumento di memoria e convivialità.

Il giorno successivo, giovedì 9 ottobre, dalle ore 10:00 alle 12:30, l’iniziativa si sposterà a Sciacca nella centrale Piazza A. Scandaliato – con l’Atrio Superiore del Palazzo Municipale pronto ad accogliere i partecipanti in caso di maltempo – per la giornata intitolata “L’arte come voce reale, espressione e strumento di benessere”. Con il patrocinio del Comune di Sciacca e il coinvolgimento del CeSVoP, delle scuole secondarie superiori e di numerose strutture riabilitative come le CTA e le Comunità Alloggio, l’evento offrirà alla città un grande spazio aperto di sensibilizzazione e prevenzione. I servizi sanitari del Dipartimento, tra cui SERD, NPIA, CDCD e SPDC, saranno presenti con stand dedicati all’orientamento e all’ascolto, mentre gli studenti del territorio parteciperanno all’avvio del workshop di pittura estemporanea “Orizzonti Creativi”. Insieme alla mostra fotografica allestita dalle comunità, la mattinata vedrà alternarsi i contributi artistici e musicali dell’Accademia Skenè e delle altre realtà partner, per culminare in un momento finale di restituzione e condivisione delle emozioni vissute, a dimostrazione di come l’unione tra sanità pubblica, istituzioni culturali e terzo settore sappia creare autentici percorsi di salute e inclusione.

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