Sicilia: 300 portaborse all’Ars, domani capigruppo in Corte Conti
Domani e’ il ‘Portaborse day’. E non sara’ una festa. L’infornata all’Assemblea regionale siciliana di 300 collaboratori dei 70 deputati regionali e’ al vaglio della magistratura contabile. Alle 10.30 alla Corte dei Conti si presenteranno i capigruppo per motivare le loro scelte. Numeri e costi abnormi: si calcola almeno 4 milioni di euro l’anno. Ogni […]
Domani e’ il ‘Portaborse day’. E non sara’ una festa. L’infornata all’Assemblea regionale siciliana di 300 collaboratori dei 70 deputati regionali e’ al vaglio della magistratura contabile. Alle 10.30 alla Corte dei Conti si presenteranno i capigruppo per motivare le loro scelte. Numeri e costi abnormi: si calcola almeno 4 milioni di euro l’anno. Ogni deputato ha un budget annuale di 58 mila euro da attivare su questo capitolo. Un appannaggio che viene utilizzato per intero e allegramente, a quanto pare, anche secondo la Sezione di controllo della Corte dei Conti dove domani saranno sentiti i presidenti dei gruppi. Tra le contestazioni, l’assenza spesso di un collegamento tra la cifra ragguardevole, le competenze e le qualifiche dei portaborse: tra gli ottanta ‘stabilizzati’ dei gruppi ve ne sono molti che arrivano a guadagnare fino a 60 mila euro, anche a fronte di un diploma di terza media. Incidono pesantemente pure i contratti esterni, sottoscritti in massa in queste settimane di inizio legislatura. Anche la presidenza dell’Ars non si e’ sottratta alla ‘regola’. E il presidente Gianfranco Micciche’ ha promesso che avrebbe presto messo mano alla spinosa pratica: “All’Ars – ha gia’ affermato – sono state fatte molte ‘assunzioni’ di collaboratori dei deputati con fattispecie contrattuali inaudite”, promettendo “una riforma radicale di tutto questo sistema che ha ben tre bacini di precari: gli stabilizzati, i cosiddetti portaborse e i collaboratori previsti dal decreto Monti che destina 58 mila euro ad ogni singolo parlamentare per circondarsi di ulteriori esperti. Cosi’ non puo’ andare. Questo sistema deve essere cambiato”.





