Palma di Montechiaro, Malluzzo interroga il Sindaco su affido incarico”esperto sindaco” a Todaro

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Palma di Montechiaro, Malluzzo interroga il Sindaco su affido incarico”esperto sindaco” a Todaro

di Redazione
Pubblicato il Lug 19, 2019
Palma di Montechiaro, Malluzzo interroga il Sindaco su affido incarico”esperto sindaco” a Todaro

“Ho protocollato e depositato presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale un’interrogazione riguardante un’atto emanato dal sindaco con il quale affida l’incarico di “esperto del sindaco”, per “la consulenza in materia di attività produttive, promozione del territorio e insediamento turistico-ricettivo”, all’ex vice- sindaco ed assessore della sua stessa giunta, Giuseppe Todaro.” Cosi il consigliere comunale di Palma Montechiaro, Salvatore Malluzzo, che ha presentato un’interrogazione sull’incarico di esperto del sindaco scelto dal Sindaco Castellino.

“Credo sia doveroso per chi, come me, riveste cariche istituzionali di gestione della cosa pubblica, fare chiarezza ed informare la città e i cittadini su come vengono spesi i soldi che appartengono alla nostra comunità. Noi, Consiglieri Comunali, siamo stati eletti dal popolo ed è a loro che dobbiamo rispondere assicurando massima trasparenza e chiarezza su tutti gli atti amministrativi; un potere di controllo che la legge ha voluto incrementare sul ruolo istituzionale del consigliere comunale (senza nessuna distinzione ideologica o di fazioni) a seguito della dismissione della Commissione Regionale di Controllo alias “CO.RE.CO”.

L’incarico di esperto del sindaco ed oggetto della mia interrogazione, risulta – da come è possibile riscontrare nel provvedimento di conferimento – essere retribuito.

Bisogna fare chiarezza, ma, soprattutto che il Sindaco Stefano Castellino venga a riferire in aula sui tanti dubbi giuridici e procedurali che, personalmente, nutro e che ho voluto sollevare con l’atto di sindacato ispettivo in questione. 

Tra i punti che ho voluto mettere in risalto vi è una mancata documentata professionalità tecnica da come si evince dal Curriculum Vitae dell’ex Vice-Sindaco Todaro, oltre che una scarsa motivazione in merito alla scelta dell’esperto che, nel caso di fattispecie, risulta essere privo del titolo di laurea. La legge della Regione Siciliana n. 7 del 26 Agosto del 1992 all’art. 14 comma 3 recita, infatti, quanto segue: “Gli esperti nominati ai sensi del presente articolo devono essere dotati di documentata professionalità. In caso di nomina di soggetto non provvisto di laurea, il provvedimento deve essere ampiamente motivato”.

Al Sindaco, ho chiesto di rispondere sia per iscritto che oralmente sui seguenti quesiti: 

  1. I motivi – dettagliati – di opportunità per questo ente, nella scelta del Sig. Giuseppe Todaro come “esperto del Sindaco”;
  1. Se è stata fatta un’opera di “ricognizione” del personale e dei dirigenti del comune, tale da valutare se, della materia oggetto dell’incarico di esperto, potesse essere incaricato un dipendente o un dirigente interno, senza, così, ricorrere alla figura di esperto esterno da parte del sindaco; 
  1. Se tale incarico sia stato prospettato nella programmazione annuale da sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale, così come disciplinato dalla  legge finanziaria n. 244/2007. Se si quando, se no indicarne i motivi;
  1. Se tale incarico è soggetto al Decreto Legislativo n. 39/2013 ed in particolare all’art. 7 comma 2 dello stesso che regola la non possibilità di conferire gli incarichi a chi, nei due anni precedenti all’incarico, ha ricoperto, anche, ruoli all’interno della Giunta. Lo chiedo, visto che il Sig. Giuseppe Todaro è stato Vice-Sindaco e assessore di questo comune dal 27.06.2017 (determine sindacali nn. 21 e 23 del 27.06.2017) al 26.04.2018; 
  1. Se – ai fini del conferimento dell’incarico di esperto – sia stata o meno indetta una procedura comparativa, previa pubblicazione di apposito avviso, e se dell’intera procedura sia stata data adeguata pubblicità (in caso positivo, si prega di indicare gli estremi di pubblicazione degli atti, in caso negativo indicarne le motivazioni);
  1. Le modalità utilizzate per il calcolo retributivo di tale incarico;
  1. I motivi del perché il decreto del sindaco di conferimento dell’incarico (n. 50 del 01/07/2019) risulta essere così generico e perché non sia stata data ampia motivazione sulla nomina del Sig. Giuseppe Todaro, così come disposto dalla normativa di settore vigente;
  1. Se del Decreto del Sindaco di conferimento dell’incarico di esperto del Sig. Giuseppe Todaro (decreto n. 50 del 01.07.2019) sia stata notiziata l’ANAC e/o la Corte dei Conti. In caso negativo indicare i motivi della mancata “pubblicità-notizia”, in caso positivo, si chiede di indicare gli estremi di avvenuta trasmissione.

Ho chiesto altresì al Segretario Generale del Comune, il Dott. Piero Amorosia di trasmettere la mia interrogazione e tutti i documenti allegati (decreto del sindaco di conferimento dell’incarico di esperto, il curriculum vitae dell’ex vice-sindaco Todaro e il disciplinare dell’incarico di esperto) con la risposta scritta che vorrà darmi il Sig. Sindaco, alla Corte dei Conti della Regione Sicilia – Sezione di Controllo, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, all’Assessorato Regionale per le Autonomie Locali della Regione Sicilia – Sezione di Controllo, a sua Eccellenza il Prefetto e al Collegio dei Revisori dei Conti, il cui presidente Dott. Giuseppe Cambria, si è dimesso la scorsa settimana per motivi che ancora oggi non conosco. 

La finalità di questa mia interrogazione consiliare si muove sulla via di garantire massima trasparenza alle cittadine e ai cittadini su tutti gli atti che questa amministrazione pone in essere, oltre al fatto di adempiere al ruolo che la legge demanda alla figura – che ho l’onore di ricoprire – di Consigliere Comunale. Ma, soprattutto vuole evitare ogni ipotetica azione lesiva dell’immagine della nostra Città.

Sia ben chiaro che questo mio atto di sindacato ispettivo vuole affermare un concetto lineare e semplice: la mia persona, prenderà – sempre – le distanze da atti contrari al sacrosanto principio di legalità, ove vi siano. Non assistendo da complice ad un eventuale azione amministrativa tendente a “corrodere” le leggi, le norme e gli articoli che regolano il comune vivere di una comunità, garantiscono una corretta azione della pubblica amministrazione, ma soprattutto fanno da argine ad eventuali azioni di anarchia.


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