Politica

Corruzione, il 21 aprile la decisione su rinvio a giudizio assessore Amata 

Nella stessa data si pronuncerà anche sul giudizio abbreviato a carico della coimputata, l'imprenditrice Caterina Cannariato, che ha chiesto il rito alternativo

Pubblicato 1 ora fa

Il gip di Palermo Walter Turturici deciderà il 21 aprile sulla richiesta di rinvio a giudizio fatta dalla Procura di Palermo nei confronti dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Nella stessa data si pronuncerà anche sul giudizio abbreviato a carico della coimputata, l’imprenditrice Caterina Cannariato, che ha chiesto il rito alternativo. Entrambe sono accusate di corruzione.

Al 23 marzo sono invece fissate le discussioni delle parti. Secondo l’imputazione Amata si sarebbe fatta promettere e dare da Caterina Cannariato (legale rappresentante della A&C Broker S.r.l.) utilità consistenti “nella assunzione (dal 26 settembre 2023 al mese di marzo 2024) nella A&C Broker S.r.l. del nipote Tommaso Paolucci e nel pagamento delle spese per l’alloggio di quest’ultimo nella struttura ricettiva denominata “Leone Suite B&B” di Palermo nel periodo settembre 2023-marzo 2024 (per complessivi 4.590,90 euro oltre iva)”.

Questo in cambio del decreto assessoriale con il quale Amata “individuava la manifestazione promossa dalla fondazione Marisa Bellisario (di cui Cannariato era rappresentante regionale) denominata “XXIII ed. Donna, Economia e Potere”, ai fini della concessione di un finanziamento pubblico di 30.000 euro”.

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