Politica

Europee, nessun agrigentino eletto in Parlamento: tutte le preferenze 

L’unico che ha ancora residue speranze è Pietro Bartolo, fuori l’uscente Tardino: tutte le preferenze

Pubblicato 2 settimane fa

Quando ormai mancano un paio di sezioni per avere il dato ufficiale sulle Europee si possono già tracciare i primi bilanci. Nella circoscrizione Isole, che comprende sia la Sicilia che la Sardegna, Fratelli d’Italia è stato il partito più voto. In Sicilia, invece, è Forza Italia il primo partito grazie anche allo straordinario risultato di Edy Tamajo, assessore regionale, che vola al parlamento europeo incassando oltre 110 mila preferenze. Sono sei i candidati agrigentini che si sono messi in gioco tentando l’elezione a Strasburgo. Nessuno di loro – anche se con risultati diversi – ce l’ha fatta. 

I SEGGI IN PARLAMENTO

Un seggio certo per Fratelli d’Italia, Forza Italia-Noi Moderati, Pd e Movimento cinque stelle, e altri quattro in bilico nel gioco dei resti. È quanto emerge da una prima lettura dei dati relativi allo spoglio per le elezioni europee nella circoscrizione Isole, che comprende Sicilia e Sardegna. In casa Fratelli d’Italia brinda alla riconferma a Bruxelles Giuseppe Milazzo, secondo dietro alla leader Giorgia Meloni che rinuncerà al seggio. In Forza Italia il primo degli eletti è Edy Tamajo, mentre tra i democratici la rinuncia di Elly Schelin porterà l’ex deputato all’Ars Giuseppe Lupo all’Europarlamento. Nel Movimento cinque stelle è certa l’elezione dell’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. A questo punto si apre la corsa per gli altri quattro seggi che verranno assegnati con i resti. Secondo fonti di Forza Italia gli azzurri dovrebbero ottenere il secondo deputato e in questo caso a staccare il biglietto per Bruxelles sarebbe l’attuale assessore regionale all’Economia in Sicilia Marco Falcone. Abbastanza certo anche il secondo seggio per Fratelli d’Italia con l’ex assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza, arrivato terzo dietro a Meloni e Milazzo. Gli altri due posti saranno contesi da Avs, Lega e Partito democratico. In Avs spera l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dal momento che Ilaria Salis e Mimmo Lucano potrebbero accettare l’elezione in altre circoscrizioni. Nella Lega alla finestra il deputato europeo uscente Raffale Stancanelli, non ricandidato da FdI e accasatosi dalle parti del Carroccio. Se il Pd dovesse ottenere il secondo eurodeputato, ipotesi comunque difficile, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo ritornerebbe all’Europarlamento. Fuori dai giochi Stati Uniti d’Europa, Azione, Libertà e Pace Terra Dignità. Libertà, federazione di liste promossa dal sindaco di Taormina Cateno De Luca, ottiene il 5,93% nella circoscrizione Isole ma non supera lo sbarramento a livello nazionale. Risultati deludenti per renziani e calendiani (2,16 e 1,48 per cento), La lista di Michele Santoro chiude al 2,24%.

LE PREFERENZE AI CANDIDATI AGRIGENTINI

Entriamo nello specifico delle preferenze considerando i voti nell’intera circoscrizione Sicilia-Sardegna. L’agrigentino più votato stato Pietro Bartolo, del Partito Democratico. Il medico lampedusano ha superato le 44 mila preferenze. Un buon risultato che però non dovrebbe comunque garantirgli l’elezione al parlamento europeo (preceduto da Giuseppe Lupo con oltre 50 mila preferenze). Margherita La Rocca Ruvolo, coordinatrice provinciale di Forza Italia, deputata regionale e sindaco di Montevago, conquista 28 mila preferenze (quasi 16 mila ottenute nella sola provincia di Agrigento). Anche qui un buon risultato personale ma che non basta. Per Fratelli d’Italia c’era candidata Giusi Savarino, deputata regionale agrigentina. La Savarino ha ottenuto poco più di 20 mila preferenze (exploit di Giuseppe Milazzo e Ruggero Razza). Non viene riconfermata, invece, l’uscente Annalisa Tardino, già coordinatrice regionale della Lega. La licatese ha ottenuto meno di 20 mila preferenze (quasi la metà del generale Vannacci). Infine per il Movimento Cinque Stelle c’era candidata Antonella Di Prima, di Sciacca, che ha ottenuto 17.391 voti mentre Alfonso Alaimo, candidato con Alternativa Popolare, incassa appena 437 preferenze. 

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