L’assessore Caruso non ricordava incontro con Armao, il Pd: “Si dimetta”
"Sono sereno e proseguo il mio incarico con la dedizione e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la mia attività politica e amministrativa"
“Sentito nei giorni scorsi dai magistrati come persona informata sui fatti, non mi è stata mossa alcuna contestazione. Confermo che non ricordavo quel particolare incontro con l’avvocato Armao, proprio perché non gli avevo dato alcun seguito: non ho adottato provvedimenti, né avviato interlocuzioni con gli uffici, diversamente da quanto da lui auspicato. Nel pieno rispetto delle indagini dei magistrati, che ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo, quanto emerge dagli organi di stampa mi amareggia profondamente”. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso in merito all’indagine per corruzione che ha coinvolto l’ex vicepresidente della Regione ed ex consigliere del governatore Renato Schifani, Gaetano Armao. “Trovo inaccettabile utilizzare il proprio ruolo, il peso dei trascorsi politici e professionali, approfittando della buona fede degli interlocutori per finalità improprie. Da questo modo di agire prendo le distanze senza ambiguità. Sono sereno e proseguo il mio incarico con la dedizione e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la mia attività politica e amministrativa”, conclude.
“L’assessore alla Salute Marcello Caruso deve dimettersi con effetto immediato. Anche lui fa parte del cerchio tragico di Schifani, insieme a Cuffaro, Iacolino e Armao, e contribuisce a trascinare a fondo il presidente, di cui era ex segretario particolare. Avrebbe infatti mentito, come ricostruito da alcuni organi di stampa, ai pubblici ministeri di Palermo che stanno conducendo un’indagine per corruzione in cui è coinvolto Armao e nell’ambito della quale Caruso è stato sentito come persona informata dei fatti. Un fatto che si commenta da sé e su cui però non si può fare finta di nulla, l’arte in cui invece Schifani è maestro”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo




