Politica

Realmonte vota il recesso dall’Unione dei Comuni “Vigata – Scala dei Turchi”

Il sindaco Mallia: “una scelta di responsabilità per superare un organismo ormai inefficace”

Pubblicato 9 ore fa

Nella seduta del Consiglio comunale il Comune di Realmonte ha approvato il recesso dall’Unione dei Comuni “Vigata – Scala dei Turchi”, assumendo una decisione netta, ponderata e ormai non più rinviabile.

“Si tratta di una scelta che nasce dalla necessità di liberare l’Ente da un peso amministrativo ormai sterile, privo di reale struttura operativa e incapace, negli anni, di produrre risultati concreti per lo sviluppo delle comunità coinvolte”, dichiara il sindaco Mallia. “L’Unione nacque certamente con nobili propositi. L’idea originaria era quella di costruire una forma di collaborazione istituzionale capace di mettere insieme energie, servizi, progettualità e visione territoriale. Dopo un primo brevissimo periodo, tuttavia, quella prospettiva non ha trovato seguito in iniziative realmente incisive, né sotto il profilo dello sviluppo locale, né sotto quello della crescita amministrativa, culturale, turistica o infrastrutturale dei territori. Con grande rammarico dobbiamo prendere atto che l’Unione, sottolinea il primo cittadino, per come si è concretamente sviluppata, non è riuscita a diventare uno strumento utile. Non ha prodotto progettualità stabile, non ha costruito una struttura efficiente, non ha generato benefici tangibili per Realmonte e Porto Empedocle. Il suo unico ruolo effettivo è rimasto, nel tempo, quello connesso alla gestione associata del servizio rifiuti attraverso l’ARO, funzione che oggi risulta superata dal nuovo assetto normativo e gestionale legato alle SRR. Proprio il venir meno di quella funzione sostanziale ha imposto una valutazione seria e realistica: mantenere in vita una forma associativa svuotata di contenuto avrebbe significato continuare a sostenere un contenitore istituzionale senza una reale utilità pubblica. La decisione assunta dal Consiglio comunale non è quindi un atto di chiusura verso la collaborazione tra enti. Al contrario, è un atto di chiarezza”, dice Mallia. La cooperazione tra Comuni resta un valore, ma deve fondarsi su obiettivi veri, strutture operative, responsabilità definite e risultati misurabili. Un’Unione esiste se produce sviluppo, servizi migliori, economie reali, visione comune. Quando tutto questo viene meno, diventa dovere della politica tagliare ciò che non funziona. Avremmo preferito sciogliere i nodi di questa matassa. Per anni, però, quei nodi sono rimasti irrisolti. Oggi, con senso di responsabilità, siamo stati costretti a tagliare i fili di un’esperienza amministrativa che, pur nata con ambizioni positive, non ha saputo trasformarsi in uno strumento utile per le nostre comunità. Realmonte guarda avanti. Lo fa scegliendo una gestione più chiara, più diretta e più aderente agli interessi del territorio, senza rinunciare al dialogo istituzionale, ma rifiutando ogni forma di immobilismo amministrativo”, ha concluso il sindaco di Realmonte.

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