Salvini in visita a Lampedusa: “Torneremo a proteggere i confini”

Redazione

| Pubblicato il giovedì 04 Agosto 2022

Salvini in visita a Lampedusa: “Torneremo a proteggere i confini”

Al via la visita a Lampedusa del leader della Lega, Matteo Salvini
di Redazione
Pubblicato il Ago 4, 2022

Al via la visita a Lampedusa del leader della Lega, Matteo Salvini. L’ex ministro è atterrato all’aeroporto alle 16 dove ad accoglierlo c’era un gruppetto di turisti. Dopo qualche foto, ma niente selfie, si è spostato al Comune di Lampedusa dove ha incontrato il sindaco Filippo Mannino ed il suo vice Attilio Lucia. Alle 16:30 Matteo Salvini si è spostato all’hotspot di contrada Imbriacola, sotto pressione dopo la raffica di sbarchi ma che nelle ultime ore è stato anche “alleggerito” con un piano varato dalla Prefettura di Agrigento, visitando l’intera struttura. 

LE DICHIARAZIONI DI MATTEO SALVINI

“Vanno ringraziate le forze dell’ordine che garantiscono regole e diritti e sicurezza di lampedusani e di chi sbarca,. L’obiettivo è riportare questo centro a dimensioni civili e normali come già abbiamo fatto nel 2018 quando ero Ministro dell’Interno. Il contrasto a scafisti era importante e in questo centro invece di esserci 1.500 ospiti arrivavano solo alcune decine di persone. Se gli italiani sceglieranno la Lega proteggeremo i confini e accoglieremo solo chi realmente scappa dalla guerra. Ho parlato con il sindaco e dietro questo hotspot ci sono problemi di salute, di tasse, di rifiuti e di acqua. Se c’è bisogno di portare un ospite in Sicilia in elicottero i lampedusani sono poi sprovvisti. Stiamo lavorando per azzerare accise a Lampedusa e Pantelleria. In questo mese sono sbarcati più immigrati che in tutto lo scorso anno. Per un posto che ha 380 di capienza arrivare a 1.500 vuol dire che le condizioni non sono umane. Avere già oltre 100 esponenti delle forze dell’ordine è garanzia ma non possono fare miracoli. C’è il presidio dell’esercito e la videosorveglianza ma è indegno non offrire la giusta accoglienza a chi la merita. Non possiamo spalancare le porte all’Italia a tutti. Siamo qui a cercare di garantire diritti di tutti. Decideranno gli italiani il 25 settembre e se la Lega avrà più voti sarò io a indicare il presidente del consiglio. Al Viminale vogliamo che ci sia un uomo o una donna della Lega. Girerò l’Italia in questi giorni e porterò proposte non rispondendo agli attacchi di Renzi, Letta, Calenda. L’immigrazione è solo una parte del tema sicurezza che vuol dire anche mafia, discriminazioni ed evasione. Quando c’ero io all’interno posso dire che l’Italia, e lo dicono i numeri, era un posto più sicuro. Lampedusa è la porta d’Europa e non può essere campo profughi. Mi auguro che tra qualche mese questo centro possa essere chiuso. Al Ministero dell’Interno c’è qualcuno che non fa il suo lavoro e l’Italia non merita questo. Il mio obiettivo è quello di chiudere questi centri straordinari e regolare e qualificare il fenomeno. Chi ha diritto viene accolto, non certamente per terra su un materasso, e chi non ha diritto non parte neanche. Dal 25 settembre ci sarà un governo politico e se ci sarà il centrodestra come penso, e la Lega avrà più forza, faremo la nostra parte.

di Redazione
Pubblicato il Ago 4, 2022


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