Palermo

Sicilia, disabili senza assegno assistenza. Faraone(Pd): “Pazienza e’ finita”

Un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci, affinche’ intervenga e si faccia garante con urgenza per mettere ordine all’applicazione della legge 545 e per procedere immediatamente al pagamento di tutte le somme dovute ai disabili siciliani e alle loro famiglie. Lo lancia su Facebook il senatore del Pd, Davide Faraone, rivolgendolo al governatore siciliano […]

Pubblicato 8 anni fa

Un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci, affinche’ intervenga e si faccia garante con urgenza per mettere ordine all’applicazione della legge 545 e per procedere immediatamente al pagamento di tutte le somme dovute ai disabili siciliani e alle loro famiglie. Lo lancia su Facebook il senatore del Pd, Davide Faraone, rivolgendolo al governatore siciliano e concludendo: “La pazienza e’ finita!”. “Ricordate il duro faccia a faccia tra Pif e Crocetta? Dopo quella querelle – sostiene su Fb – e’ stata approvata la legge 545 che prevede per disabili gravissimi non autosufficienti un assegno mensile di 1500 euro. Sono stati censiti circa 13 mila disabili aventi diritto. Sapete che ancora nel 2018 non hanno percepito un solo euro? Eppure la legge prevedeva che la autosufficienza scattasse solo dopo qualche mese dalla sua approvazione”. A distanza di oltre un anno, ci sono ancora oggi 13 mila persone e le loro famiglie “che aspettano quell’assegno di dignita’, visto che la parola e’ tornata di moda”. Dalla Regione “fanno sapere che e’ colpa della burocrazia: prima si e’ dovuta attendere l’approvazione della finanziaria, poi che le Asp aprissero un conto corrente dedicato presso la Banca d’Italia. Finalmente le Asp, dal 21 giugno, hanno in cassa le somme, ma al primo luglio, ancora nessuna segnalazione di qualcuno che abbia ricevuto i soldi sul conto! Ma come e’ possibile! E poi, quando si saranno degnati di destinare queste risorse che copriranno fino all’aprile 2018, si dovra’ attendere un nuovo decreto del presidente della Regione che possa disciplinare la distribuzione delle risorse da maggio in poi, sempre nella speranza che i burocrati riescano a rispettare una rapida tempistica e sblocchino i pagamenti”.

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