Viabilità in tilt a Sciacca, Catanzaro: “Situazione insostenibile, serve un tavolo con Anas”
A soli due giorni dalla chiusura della galleria e l'avvio del cantiere si registra una crisi viaria senza precedenti nella Sicilia sud-occidentale
“Ho presentato una interrogazione all’Assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti per chiedere chiarimenti urgenti sulla gestione dei lavori e della viabilità conseguente alla chiusura della galleria della SS115 a Sciacca, che deve essere demolita per essere ricostruita nell’ambito di un appalto Anas da 23 milioni di euro”. Lo dice oggi Michele Catanzaro, Presidente gruppo parlamentare PD all’Ars, rilevando come un’opera strategica, come la galleria, a soli due giorni dall’avvio del cantiere stia già generando una crisi viaria senza precedenti nella Sicilia sud-occidentale. La galleria, collocata nel cuore del centro abitato, è stata chiusa per tre anni di lavori. Contestualmente Anas ha attivato un percorso di viabilità alternativa che, nelle prime 48 ore, si è rivelato inefficace e gravemente insufficiente: code chilometriche, blocchi continui, rallentamenti che paralizzano residenti, pendolari e migliaia di lavoratori che ogni giorno collegano le province di Trapani e Agrigento. Le proteste sono già numerose e mostra che la viabilità alternativa non sta funzionando.
“Molti operatori economici – dice Catanzaro – hanno segnalato che, con tre anni di prospettiva, questa situazione rischia di provocare danni rilevanti al territorio, alle imprese e alla mobilità dei servizi essenziali. Nelle scorse settimane è stato chiesto anche l’intervento del Prefetto, ottenendo soltanto l’istituzione di una corsia centrale di emergenza, misura utile ma non risolutiva”.
Negli anni passati sarebbero stati avanzati numerosi suggerimenti ad Anas, rimasti senza seguito. Nel 2023 e 2024 è stata completamente modificata la viabilità alternativa precedentemente prevista: se gli interventi fossero stati avviati nel 2021, si sarebbero potuti utilizzare terreni privati oggi non più disponibili perché destinati a nuove strutture commerciali.
“Ho chiesto alla Regione di promuovere un tavolo di confronto con Anas – aggiunge Catanzaro – al fine di verificare l’efficacia del piano di viabilità alternativa; chiarire le motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta attuale; valutare soluzioni migliorative e interventi correttivi immediati; relazionare sui tempi reali di esecuzione dell’opera e sulle possibilità di ridurli con turni notturni. Un vasto territorio, migliaia di cittadini e numerose imprese rischiano seri e definitivi danni economici se non si interviene subito per garantire una viabilità alternativa efficace e una gestione del cantiere più attenta alle esigenze della comunità”.




