Dissalatore Porto Empedocle, il Comitato Mare Nostrum: “Promesse non mantenute”
Il comitato chiede un nuovo consiglio comunale aperto
Il dissalatore temporaneo accanto l’Enel diventa fisso e il dissalatore in zona ex Asi non si farà più come promesso. Questo è quanto si legge nel decreto commissariale n.42. Decisione che lascia esterrefatti e amareggiati i componenti del Comitato Mare Nostrum.
“Durante la seduta del consiglio comunale aperto dello scorso 10 luglio, l’ing. Sansone delegato dal Commissario, aveva confermato che il dissalatore adiacente alla Centrale Elettrica sarebbe stata una struttura temporanea e che sarebbe stata trasferita a Trapani appena finita l’emergenza idrica. Inoltre, l’ing. Sansone, sempre quel giorno, aveva anche dato garanzie sui finanziamenti di copertura per il dissalatore fisso che si sarebbe realizzato in zona ex Asi“, si legge in una nota del comitato Mare Nostrum a firma del presidente Maurizio Saia che continua: “Subito dopo quel Consiglio Comunale sei consiglieri hanno firmato una mozione facendo proprie le nostre istanze e ancora si attende risposta dalle Istituzioni locali che continuano a tacere. Per questa ragione ci è sembrato opportuno e doveroso inviare un esposto al Presidente della Repubblica, Al Capo del Governo e al Presidente della Regione Siciliana. Ovviamente non ci fermeremo e sulla base della mozione e della denuncia, nei prossimi giorni, chiederemo la convocazione di un nuovo Consiglio Comunale Aperto”, conclude Saia.
Nel documento inviato alle più alte cariche dello stato e al Presidente Schifani, il comitato ribadisce: “la scelta del sito è sbagliata, che vi è stato uno spreco delle risorse e sovradimensionamento delle opere; che è stato realizzato un impianto di dissalazione definitivo privo delle dovute autorizzazioni urbanistiche e l’utilizzo di somme emergenziali (pubbliche) per bonificare aree di competenza Enel (private).“






