Porto Empedocle, blitz “Fermi Tutti”: in 11 davanti il gup

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Porto Empedocle, blitz “Fermi Tutti”: in 11 davanti il gup

di Redazione
Pubblicato il Nov 19, 2019
Porto Empedocle, blitz “Fermi Tutti”: in 11 davanti il gup

Non decolla ancora l’udienza preliminare elativa all’inchiesta antidroga denominata “Fermi tutti”, che culminò con l’operazione di polizia eseguita dal Commissariato Frontiera di Porto Empedocle, e dagli uomini della Squadra Mobile di Agrigento. Sotto accusa finirono undici persone, presunti appartenenti a due organizzazioni rivali. 

L’udienza in programma questa mattina, davanti il gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto, è stata rinviata perché alcuni file inviati direttamente dalla procura distrettuale, che inizialmente aveva assunto la titolarità dell’indagine, sono risultati illeggibili. 

L’accusa contesta agli undici il fatto di aver dato vita a due distinte bande criminali dedite allo spaccio di droga, ai danneggiamenti, intimidazioni e, per alcuni, anche tentato omicidio: il 19 settembre 2013 furono esplosi diversi colpi di arma da fuoco nei confronti di Gaetano Massei, un pusher palermitano, giunto a Porto Empedocle per la cessione di un grosso quantitativo di stupefacente. Massei, che viaggiava a bordo di una Bmw in compagnia della moglie e della figlia di appena 3 anni, fu raggiunto da una scarica di tre colpi di arma da fuoco e in seguito rapinato di 8kg di hashish, 4 mila euro e della stessa macchina. 

Quest’ultima fu ritrovata dalla polizia abbandonata nelle adiacenze di un casolare diroccato sito nella contrada Granciara di Porto Empedocle. L’accusa è sostenuta dal pm Paola Vetro. 


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