Porto Empedocle, in casa con sette tonnellate di rame: in due chiedono abbreviato

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Porto Empedocle, in casa con sette tonnellate di rame: in due chiedono abbreviato

di Redazione
Pubblicato il Mag 16, 2019
Porto Empedocle, in casa con sette tonnellate di rame: in due chiedono abbreviato

Hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, nell’ambito del processo a loro carico per il reato di ricettazione: si tratta dell’empedoclino Giuseppe Angarussa, 34 anni, e di Roberto D’Amico, 29 anni di Cattolica Eraclea. 

Entrambi finirono in manette perché trovati in possesso di quasi sette tonnellate di rame risultato rubato. Il gip Francesco Provenzano, dopo che i due si erano avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia, aveva disposto nei loro confronti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. 

Angarussa e D’Amico, difesi dagli avvocati Davide Casà e Davide Santamaria, hanno dunque chiesto il rito abbreviato. Il 10 luglio è prevista la requisitoria del pubblico ministero e, subito dopo, l’eventuale dispositivo di sentenza. 


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