Rimpasto giunta Carmina, i consiglieri Ersini e Cortelli: “abbiamo agito per il bene della città”

Redazione

Porto Empedocle

Rimpasto giunta Carmina, i consiglieri Ersini e Cortelli: “abbiamo agito per il bene della città”

di Redazione
Pubblicato il Mag 15, 2019
Rimpasto giunta Carmina, i consiglieri Ersini e Cortelli: “abbiamo agito per il bene della città”

A seguito del rimpasto in giunta effettuato dalla Sindaca Carmina che ha visto fuori gli ex assessori Giuseppe Sicilia, Stefania La Porta e Gaetano Tripodi, ad intervenire oggi è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Porto Empedocle con i consiglieri comunali Salvatore Ersini e Morena Cortelli.

“Prendendo  posizione sugli ultimi avvenimenti politici ed amministrativi registrati a Porto Empedocle, dichiarano Ersini e Cortelli, vogliamo ricordare ai consiglieri di opposizione che hanno di recente dichiarato amore, rispetto e solidarietà agli assessori uscenti, il fatto che sono stati proprio loro a dichiarare nella loro mozione di sfiducia, che questi assessori come lo stesso sindaco, non erano capaci di svolgere i loro compiti. A prova di ciò basta leggere la mozione di sfiducia che si trova nella delibera consiliare n°34 del 15.04.2019.

Passiamo quindi ad evidenziare i fatti avvenuti in ordine cronologico.

Vogliamo chiarire partendo dalla vicenda pre-sfiducia, publicando gli atti con le date precise:

1. Nella seduta consiliare n°20 del 20.02.2019, il Consigliere Ersini Salvatore, dopo le solite grida contro il sindaco e gli assessori da parte dell’opposizione; propose a tutti i consiglieri affinchè si potessero trovare soluzioni alle problematiche rappresentate, a mediare con il sindaco per un’apertura verso i gruppi consiliari per un cambio di passo, e se fosse necessario con il cambio di eventuali assessori che l’opposizione non reputasse idonei.

La proposta venne accolta in consiglio con grande acclamazione da tutti i consiglieri presenti.

Con il presidente e i capi gruppo, venne stilata una scaletta che prevedeva entro 10 giorni incontri tra il sindaco e i gruppi consiliari. In tale ottica il sindaco riuscì ad incontrare il gruppo dell’MPA, il gruppo di FORZA ITALIA e  parte del gruppo misto. Mentre nessun incontro si è avuto con il gruppo di CITTA’ NUOVA.

Prima di terminare gli incontri che ci avrebbero permesso di valutare la possibilità di collaborazione e definire le linee guida continuando un percorso di crescita e rinascita della città, è giunta invece la proposta di mozione di sfiducia.

Da questo punto in poi si sono intensificati i colloqui e le interlocuzioni con tutti i consiglieri liberi che hanno deciso di dialogare con noi M5S.

Ascoltando anche i consigli arrivati dai vari gruppi  portando al rimpasto di giunta con nomi che venivano dalla società civile empedoclina, e non empedoclina. Nomi illustri che sono stati contattati dal primo cittadino, ma che non si sono resi disponibili per il ruolo di assessore.

Durante gli incontri con i gruppi consiliari, continuano i consiglieri, parallelamente si è tenuta una  riunione del meetup, dove era presente la maggior parte degli attivisti del movimento 5 stelle compreso giunta e sindaco, dove sono state prospettate 2 strade:

A. La prima, chiudiamoci ancora di più e affrontiamo la sfiducia con 2 consiglieri, con la consapevolezza di lasciare il paese ad un commissario che avrebbe svolto SOLAMENTE la normale amministrazione per 14 mesi.

B. La seconda, aprire a parte  dell’opposizione per un aperture a esponenti della società civile tenendo in considerazione le proposte di queste forze politiche, portando a compimendo gli obiettivi prefissati.

La maggioranza del Meetup presente ha scelto la seconda strada, aprire all’opposizione.

Primo passo e primo segnale che viene dato all’opposizione e alla società civile, subito dopo aver superato la mozione di sfiducia, che affermava il NON funzionamento di tutte le deleghe: solidarietà, bilancio, lavori publici, ecologia, turismo; sono le dimissioni dell’ex assessore Sicilia e l’entrata in giunta dell’assessore Di Betta. Secondo segnale dimissioni di La Porta e l’entrata in giunta dell’assessore Petix.

La Mozione di sfiducia sarebbe stata forse accettata se questa fosse stata presentata qualche  mese prima e ci avrebbe dato la possibilità di andare alle elezioni di maggio 2019, senza commissariamento, e senza giochi politici.

Tutti i passaggi di apertura sono stati concordati tra sindaco, vertici del M5S, e con il Meetup locale, che conosce bene le esigenze e le problematiche empedocline.

Noi portavoce del M5S, Morena Cortelli e Salvatore Ersini, siamo e faremo parte del M5S, noi siamo liberi e non abbiamo mai, né voluto, né accettato incarichi di governo, non siamo attaccati a nessuna poltrona, e mai lo saremo!

Il nostro impegno con la cittadinanza è quello di portare avanti gli obiettivi programmatici prefissati per Porto Empedocle, se ciò non dovesse accadere ci dimetteremo e chiederemo le dimissioni della giunta e del sindaco.

Gli obiettivi della nuova giunta sono troppo preziosi per Porto Empedocle, infatti prossimamente vedremo:

• Conclusione dei lavori stadio Collura e rifacimento tribune;

• Presentazione bilancio riequilibrato 2016/17/18;

• PRG

• Programmazione degli interventi strutturali del porto

• Programmazione Turistica e Culturale in cooperazione con i soggetti del territorio

• Rilancio ecosostenibile delle nostre zone industriali

Questi sono i nostri obiettivi programmatici, concludono, su cui punta l’Amministrazione Carmina, in caso di fallimento la possibilità di un ritorno alle urne non sarà necessario che passi da un voto di sfiducia al Consiglio, ma bisognerà avere il senso di responsabilità dentro lo stesso M5S per un nuovo progetto”

Intanto però vogliamo ricordare che sono realtà grazie a questa Amministrazione:

• I Cantieri di servizio

• Il porticciolo turistico che a breve vedrà aprire i propri cantieri

• L’ultimazione del Lungomare Nettuno

• Riparazione delle linee elettriche comunali

• Finanziamenti per lo stadio che a breve vedrà interventi strutturali

• Ripristino degli abbonamenti per gli studenti fuori sede

Un lavoro fatto quotidianamente non solo dal primo cittadino, ma anche da assessori spesso non    soltanto contestati, ma persino ingiuriati sui Social.

Assessori che sono stati in alcuni casi cambiati o si sono dimessi su sollecitazioni e dinamiche giunte dal Consiglio comunale. Un sacrificio accettato per ampliare un consenso politico indispensabile per evitare un commissariamento di oltre un anno.

Questi sono i fatti che abbiamo voluto puntualizzare contro chi è diventato specialista nel versare “lacrime di coccodrillo” su assessori di una giunta che hanno provato a dare il massimo. Un’amministrazione che adesso trova nuova linfa, per ampliare un consenso necessario a raggiungere precisi obiettivi programmatici”


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