Mafia, blitz “Montagna”: un’altro degli arrestati rimesso in libertà
Un altro soggetto coinvolto nell’operazione antimafia “Montagna” torna libero. Si tratta di Vincenzo Dolce, 52 anni di Cerda, arrestato lo scorso 22 gennaio nel corso dell’operazione che secondo gli investigatori avrebbe decapitato i vertici di Cosa nostra agrigentina dell’entroterra della provincia. Dolce era finito in manette per favoreggiamento aggravato e aveva fatto ricorso al Tribunale […]
Un altro soggetto coinvolto nell’operazione antimafia “Montagna” torna libero.
Si tratta di Vincenzo Dolce, 52 anni di Cerda, arrestato lo scorso 22 gennaio nel corso dell’operazione che secondo gli investigatori avrebbe decapitato i vertici di Cosa nostra agrigentina dell’entroterra della provincia.
Dolce era finito in manette per favoreggiamento aggravato e aveva fatto ricorso al Tribunale del Riesame che aveva confermato la misura cautelare riqualificando l’accusa in associazione mafiosa.
Ora, dopo il ricorso presentato alla Corte di Cassazione dall’avvocato Giovanni Macina, Dolce ha ottenuto la scarcerazione con l’applicazione del divieto di dimora nel comune di residenza perché “sono venute meno le esigenze cautelari”.




