Mafia, blitz “Opuntia”, quattro coinvolti chiedono la scarcerazione alla Cassazione
Sono finiti coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Opuntia” che, secondo gli inquirenti, avrebbe colpito Cosa nostra del Belice. Ora, ricorrono alla Corte dei Cassazione, dopo che il Tribunale del Riesame ha rigettato le istanze dei loro difensori circa la revoca della misura cautelare disposta nei loro confronti. Si tratta di quattro persone, su sette, nello specifico: […]
Sono finiti coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Opuntia” che, secondo gli inquirenti, avrebbe colpito Cosa nostra del Belice.
Ora, ricorrono alla Corte dei Cassazione, dopo che il Tribunale del Riesame ha rigettato le istanze dei loro difensori circa la revoca della misura cautelare disposta nei loro confronti.
Si tratta di quattro persone, su sette, nello specifico: il medico Pellegrino Scirica, 63 anni, Matteo Mistretta, 31 anni, Tommaso Gulotta, 52 anni, tutti di Menfi, e Domenico Friscia, 54 anni, nativo di Sciacca.
Per loro, le rispettive difese, chiederanno la revoca di custodia cautelare in carcere disposta, al momento del blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo che ha condotto l’indagine coordinata dai sostituti procuratori Claudio Camilleri e Alessia Sinatra.
Tra gli indagati in carcere l’unico a non rivolversi alla Suprema Corte è stato Vito Riggio, 48 anni.
L’udienza della Corte di Cassazione si terrà entro il mese di maggio.




