Mafia, il fermo del boss Leo Sutera, oggi interrogatorio per “‘u Prufissuri”
Si svolgerà oggi alle 10.00, presso il carcere Pagliarelli di Palermo, l’interrogatorio di convalida del fermo di Leo Sutera, 68 anni, di Sambuca di Sicilia, davanti il Gip del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia. Sutera potrà rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere riguardo l’accusa di associazione mafiosa per cui è […]
Si svolgerà oggi alle 10.00, presso il carcere Pagliarelli di Palermo, l’interrogatorio di convalida del fermo di Leo Sutera, 68 anni, di Sambuca di Sicilia, davanti il Gip del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia. Sutera potrà rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere riguardo l’accusa di associazione mafiosa per cui è scattato il blitz che ha portato al suo fermo.
Sutera, alias “il professore”, tornato in libertà nel 2015 seppur gravato dalla sorveglianza speciale, è stato fermato da agenti dello Sco e dai poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento e Palermo la scorsa notte a Sambuca di Sicilia. Indagato per associazione mafiosa il fermo di Leo Sutera si è reso necessario per un concreto pericolo di fuga dello stesso.
“Il professore”, intercettato, avrebbe manifestato la volontà di allontanarsi dall’Italia e recarsi in Ungheria. I pubblici ministeri temevano potesse scappare all’estero come hanno rivelato alcune intercettazioni, la più importante del 2017: “Appena finisce questa storia me ne vado pure io. Me ne voglio andare all’estero, non ci voglio stare più qua. Ci scassano la minchia continuamente posso contrastare con loro? In Romania, vado in Ungheria. In Ungheria sono persone serie, compro una casa e vado a stare con mia moglie, mia moglie con la pensione, tutti e due in pensione…ti saluto”.
Leo Sutera è difeso dall’avvocato Carlo Ferracane.




