Mafia, parte dei beni confiscati a Giuseppe Capizzi passa allo Stato
Parte del patrimonio di Giuseppe Capizzi, 49 anni, considerato dagli inquirenti un personaggio di spicco della consorteria mafiosa di Ribera, paese dove è nato, e condannato per mafia, passa allo Stato. Lo ha stabilito con sentenza definitiva la Corte di Cassazione che ha confermato anche la misura della prevenzione della sorveglianza speciale, con l’obbligo di […]
Parte del patrimonio di Giuseppe Capizzi, 49 anni, considerato dagli inquirenti un personaggio di spicco della consorteria mafiosa di Ribera, paese dove è nato, e condannato per mafia, passa allo Stato.
Lo ha stabilito con sentenza definitiva la Corte di Cassazione che ha confermato anche la misura della prevenzione della sorveglianza speciale, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per almeno 1 anno e 6 mesi presa dai giudici della Corte di Appello di Palermo.
Una parte dei beni nella disponbilità del Capizzi, dunque, già oggetto di confisca, vanno, in maniera definitiva, allo Stato.
Revocato, inoltre, il sequestro e la confisca di una ditta individuale e altri immobili, nonché di un saldo attivo di un conto corrente che torna a disposizione del riberese.






