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Migranti, il prefetto Valenti: “un centro di trattenimento a Lampedusa”

Il prefetto oggi ha incontrato a Lampedusa il prefetto di Agrigento e il questore dopo che il primo giugno la gestione è passata alla Croce Rossa italiana

Pubblicato 3 anni fa

“Finalmente quel cambio di passo che auspicavamo quando siamo arrivati qui la prima volta, all’inizio del mio mandato, è arrivato. Devo dire anche che è arrivato in breve tempo, grazie all’impegno degli operatori della Croce Rossa che in venti giorni hanno rivoltato la struttura, dai padiglioni destinati all’accoglienza alla mensa, fino alla raccolta dei rifiuti che era uno dei problemi che balzava subito agli occhi di chi entrava in struttura per colpa dei liquami, degli odori e delle precarie condizioni igieniche. L’azione del dipartimento adesso vorrà traguardare anche altri obiettivi. Il primo, condiviso a livello europeo, è realizzare un più rapido rimpatrio dei soggetti che non hanno titolo a rimanere sul territorio, quindi la realizzazione di centri di trattenimento. E non escludo che uno, il primo, si possa fare anche qui, sull’isola. Se da una parte bisogna dare dignitosa accoglienza a chi ne ha diritto, dall’altra bisogna fare in modo che vengano concretizzate le procedure di frontiera introdotte dal decreto legge 50, nei confronti di chi non ha titolo a rimanere”. Lo ha detto il prefetto Valerio Valenti, commissario straordinario per l’emergenza migranti, durante la conferenza stampa tenuta all’hotspot di Lampedusa dopo che il primo giugno la gestione è passata alla Croce Rossa italiana. “L’impegno principale del dipartimento che dirigo è quello di realizzare centri di trattenimento, assieme alla creazione di hotspot in Sicilia e Calabria soprattutto – ha concluso il prefetto Valenti – che nelle prossime settimane e mesi porteremo avanti”. Valenti ha espresso parole di plauso nei confronti del nuovo prefetto di Agrigento, Filippo Romano, e del questore, Emanuele Ricifari, augurando loro “proficua attività e risultati”. 

“Come prefettura di Agrigento stiamo cercando di agevolare il più possibile i collegamenti tra Lampedusa e Porto Empedocle con l’obiettivo di alleggerire il comune di Lampedusa. Grazie alla dichiarazione dello stato d’emergenza abbiamo ottenuto strumenti per poterlo fare”. Così il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, parlando con i giornalisti nel corso della conferenza stampa convocata dalla Croce Rossa a Lampedusa per fare il punto sulla gestione dell’hotspot di contrada Imbriacola. La struttura, infatti, dal 1 giugno è in mano alla CRI.”Vogliamo fare di Lampedusa non un problema – prosegue – ma un centro di eccellenza. Favorire l’ingresso legittimo e sfavorire quello illegittimo”, conclude Romano

“Noi ci occupiamo essenzialmente della pre-identificazione e del fotosegnalamento dei migranti. Con alcuni accorgimenti e un minimo potenziamento del servizio, siamo riusciti a dimezzare se non a ridurre quasi a un terzo i tempi di permanenza nel centro”. A dirlo è stato il questore di AGRIGENTO, Emanuele Ricifari, durante la conferenza convocata dalla Croce Rossa Italia all’esterno dell’hotspot di contrada Imbriacola a Lampedusa. Un incontro con la stampa per fare il punto sulle attività in corso nella struttura, la cui gestione è passata da pochi giorni alla Cri, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto Valerio Valenti, commissario all’emergenza migranti, e Ignazio Schintu, direttore Operazioni emergenze e soccorsi Cri. La rapidità nelle operazioni di pre-identificazione, ha sottolineato il questore, “si riverbera sui tempi di permanenza dei migranti nell’hotspot che sono stati ridotti a qualche ore. Direi, se le condizioni meteo lo consentono, un giorno-un giorno e mezzo prima di essere destinati ai vari centri sul territorio nazionale. Nell’interesse della sicurezza, dei migranti e della gente di quest’Isola questo era l’oiettivo principale del prefetto Valenti e del nostro dipartimento. Credo che con un impegno ulteriore che è in corso potremo superare ampiamente queste performance”.

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