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Notaio agrigentino accusato di truffa, la difesa chiede dissequestro dei conti

La difesa di Filippo Palermo, il notaio di 53 anni, di Menfi, finito coinvolto nell’inchiesta denominata “Two Face” e ritenuto la figura centrale di una presunta truffa da 1,8 milioni di euro, contesta il sequestro dei conti bancari disposti dalla Procura di Sciacca e, ieri mattina, presso gli uffici del Tribunale del Riesame di Agrigento […]

Pubblicato 8 anni fa

La difesa di Filippo Palermo, il notaio di 53 anni, di Menfi, finito coinvolto nell’inchiesta denominata “Two Face” e ritenuto la figura centrale di una presunta truffa da 1,8 milioni di euro, contesta il sequestro dei conti bancari disposti dalla Procura di Sciacca e, ieri mattina, presso gli uffici del Tribunale del Riesame di Agrigento ha depositato un’istanza di annullamento del provvedimento.

Sempre ieri, invece, la Procura della Repubblica di Sciacca ha proposto appello chiedendo che il provvedimento di sequestro dei conti e dei fondi di risparmio intestati al notaio venga esteso a tutte le disponibilità personali dello stesso professionista e dunque, secondo i magistrati saccensi la richiesta di annullamento della difesa deve essere rigettata.

La decisione del Tribunale del Riesame è prevista per il prossimo 2 gennaio.

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