Porto Empedocle

Porto Empedocle, operazione “Hardom”: dopo 7 assoluzioni il processo arriva in appello

Secondo grado di giudizio per il processo Hardom che, dunque, sbarca in appello. Il procedimento penale deriva dall’inchiesta antidroga su un traffico di stupefacenti con il “benestare” di Cosa Nostra. Il processo vede imputate 7 persone (tutte assolte in primo grado) ritenute vicine agli ambienti della mafia empedoclina. La prossima seduta è prevista per il […]

Pubblicato 8 anni fa

Secondo grado di giudizio per il processo Hardom che, dunque, sbarca in appello. Il procedimento penale deriva dall’inchiesta antidroga su un traffico di stupefacenti con il “benestare” di Cosa Nostra. Il processo vede imputate 7 persone (tutte assolte in primo grado) ritenute vicine agli ambienti della mafia empedoclina.

La prossima seduta è prevista per il 29 maggio quando l’accusa chiederà di annullare il verdetto che assolveva i sette imputati.

Il processo era già partito ma poi, visto il trasferimento alla seconda sezione era stato “azzerato”.

Condanne pesanti era state già chieste del pm Rita Fulantelli per  i coinvolti nell’inchiesta Hardom 2, ossia Fabrizio Messina, 41 anni, attualmente in carcere, Raimondo Macannuco, 35 anni (per entrambi richiesta a 16 anni di carcere). Dieci anni e otto mesi per Bruno Pagliaro, 26 anni; otto anni ciascuno per Salvatore Lombardo, 28 anni, Giancarlo Buti, 28 anni, Giuseppe Antonio Patti, 39 anni, e Calogero Noto, 36 anni.

Il processo di primo grado si era svolto col rito abbreviato.

 

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