Relazione sentimentale contrastata finisce nel sangue: un morto ed un ferito (ft)

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Relazione sentimentale contrastata finisce nel sangue: un morto ed un ferito (ft)

di Redazione
Pubblicato il Dic 27, 2018
Relazione sentimentale contrastata finisce nel sangue: un morto ed un ferito (ft)

Vincenzo Vindigni, 27 anni, che ieri ha sparato uccidendolo al cognato della compagna, Iulian Florin Aenachioaie, 22 anni, romeno, ha ferito in modo non grave anche Salvatore Maccaione, 57 anni di Vittoria, che era con la vittima.

Il delitto, avvenuto nella frazione vittoriese di Scoglitti, ha molti lati oscuri che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire. Finora non è emerso molto dal primo interrogatorio cui è stato sottoposto il presunto omicida da parte del pm Gaetano Scollo e dai carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione il vittoriese di 27 anni, Vincenzo Vindigni, avrebbe sparato contro il romeno e il suo accompagnatore che erano andati a trovarlo a casa per discutere della relazione che l’uomo intratteneva con la sorella di Anechiae.

Maccaione è stato dimesso dall’ospedale ieri a tarda sera perchè aveva solo una piccola ferita alla spalla. Oggi sarà sentito dagli inquirenti.

Vindigni è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato, tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi da comuni da sparo dopo che si è presentato spontaneamente presso la Caserma dei Carabinieri di Vittoria confessando di aver esploso, nel piazzale antistante il proprio domicilio, un villino di Costa Fenicia e al culmine di un litigio avvenuto per motivi legati alla relazione sentimentale con la propria compagna 31enne di origini romene, alcuni colpi d’arma da fuoco che avevano attinto Iulian Florin Aenachioaie, cognato della propria convivente.

I Carabinieri hanno ricostruito la dinamica del delitto: al culmine di una lite scaturita a casa del Vindigni tra questi e il cognato della propria compagna, per motivi legati alla mancata approvazione da parte dei parenti della ragazza della relazione sentimentale esistente tra i due, Vindigni si sarebbe munito di pistola con la quale avrebbe sparato alcuni colpi d’arma da fuoco nei confronti del 44enne romeno e del suo amico 57enne italiano che lo aveva accompagnato.

A riscontro di quanto ricostruito, nel corso delle relative perquisizioni domiciliari e locali, sono state rinvenute diverse tracce ematiche sul luogo dell’evento delittuoso e alcuni bossoli: inoltre, in un canneto situato lungo la strada provinciale che attraversa contrada Berdia, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola semiautomatica avente matricola abrasa illegalmente detenuta dall’omicida e un caricatore contenente alcune cartucce inesplose, recuperati grazie alle indicazioni fornite dal Vindigni e di cui lo stesso si era disfatto successivamente all’omicidio e prima di consegnarsi spontaneamente ai Carabinieri di Vittoria.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia in presenza dell’avvocato, Vindigni ha ammesso le proprie colpe, confermando le accuse addebitategli.

Sono ancora in corso sviluppi investigativi, anche di natura tecnico scientifica, finalizzati a riscontrare le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti della drammatica vicenda.


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