Lampedusa

Sbarchi a Lampedusa, il vicesindaco Lucia: “isola martoriata e abbandonata dal Governo”

Le parole del leghista Attilio Lucia, vicesindaco di Lampedusa

Pubblicato 7 mesi fa

Ancora sbarchi a Lampedusa, dove nelle ultime ore sono 109 i migranti arrivati. Due gruppi di tunisini di 15 e 8 persone sono riusciti a raggiungere direttamente l’isola. I militari della Guardia di finanza e i carabinieri li hanno bloccati direttamente a molo Favaloro e le imbarcazioni usate per la traversata sono state sequestrate. Altre due carrette del mare con a bordo 44 e 42 persone, invece, sono state intercettate dalle motovedette delle Fiamme gialle.

Europa quale Europa? La sensazione che si prova vivendo a Lampedusa è quella dell’abbandono da parte di tutte le istituzioni. Un peso, quello che porta sulle spalle l’isola, che piano piano sta modificando quella che è la vera natura turistica. Da più di 30 anni subiamo gli effetti negativi dell’immigrazione clandestina. Promesse sono state fatte da parte di tutti i politici che hanno fatto visita a Lampedusa ma mai mantenute”. E’ l’amaro sfogo del leghista Attilio Lucia, vicesindaco di Lampedusa, nei giorni in cui sulla più grande delle Pelagie gli sbarchi si susseguono senza sosta. Nell’hotspot di contrada Imbriacola, nonostante i trasferimenti massicci e quotidiani disposti dalla Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, le presenze restano ben oltre la capienza massima. “Viviamo nella speranza che qualcosa cambi – dice Lucia -. Lampedusa ha sempre dato, è la porta d’ Europa, piccolissimo lembo di terra a metà tra due mondi. Spartiacque tra due continenti, porto sicuro per milioni di persone che vi sono approdate negli ultimi anni. Lampedusa ora chiede in cambio rispetto per questo territorio stuprato, martoriato e sicuramente, quando sarà il momento, abbandonato. Ne abbiamo abbastanza”. Per il vicesindaco “non si può continuare, permettetemi il termine, a mortificare un territorio già fortemente penalizzato da un insularità marcatissima”. L’isola si aspetta risposte? “Sì, ma non da un’Europa sterile le cui decisioni prese sul fenomeno migratorio mi lasciano al quanto perplesso. Gradirei piuttosto una dura presa di posizione dal parte nostro governo”. 

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