Siccità nell’entroterra agrigentino, invaso Castello è quasi vuoto: a rischio produzione agricola
Una situazione che non si verificava, nei mesi invernali, da almeno dieci anni: l’invaso Casello, in cui normalmente ci dovrebbero essere circa 20 milioni di metri cubi di acqua, ad oggi è quasi vuoto e ne contiene appena sette milioni. E’ questo l’allarme lanciato dai sindaci all’entroterra agrigentino e dai consorzi agricoli che, con la […]
Una situazione che non si verificava, nei mesi invernali, da almeno dieci anni: l’invaso Casello, in cui normalmente ci dovrebbero essere circa 20 milioni di metri cubi di acqua, ad oggi è quasi vuoto e ne contiene appena sette milioni.
E’ questo l’allarme lanciato dai sindaci all’entroterra agrigentino e dai consorzi agricoli che, con la produzione di arance, olive e pesche, garantisce circa l’80% delle fonti di entrate per gli abitanti del posto.
Da ieri è stata attivata – dopo mesi e mesi di sollecitazioni – una condotta che collega la diga Castello con l’invaso gestito dall’Enel e che potrebbe rappresentare una possibile soluzione in vista soprattutto dell’estate. In ogni caso la situazione resta drammatica: in una stagione in cui normalmente si irriga 8-10 volte farne al massimo due significa compromettere seriamente la situazione.






