Tenevano disabile incatenato, gli zii al giudice: “Chiediamo perdono”

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Naro

Tenevano disabile incatenato, gli zii al giudice: “Chiediamo perdono”

di Redazione
Pubblicato il Ott 29, 2019
Tenevano disabile incatenato, gli zii al giudice: “Chiediamo perdono”

“Chiediamo perdono e siamo dispiaciuti e scossi ma essendo già fuggito due volte avevamo paura”. Angelo Vinci e Andreina Vella ammettono le proprie responsabilità davanti il gip del Tribunale di Agrigento Luisa Turco che ha convalidato gli arresti con custodia cautelare in carcere.

I due coniugi sono accusati di sequestro di persona e maltrattamenti aggravati dalla crudeltà nei confronti del nipote disabile psichico. I carabinieri della stazione di Naro e della Compagnia di Licata li hanno arrestati nel pomeriggio di sabato dopo un blitz all’interno della casa in cui era segregato il nipote, a pochi passi dal Duomo.

Il 32enne aveva tentato di allontanarsi da casa già due volte: nel 2009 e nel 2016. Entrambe le volte del caso si era occupata la nota trasmissione “Chi l’ha Visto”. I due coniugi sono difesi dall’avvocato Alba Raguccia. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dal sostituto Gloria Andreoli.


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