Dopo l’incendio sui Monti Sicani riaffiorano i rifiuti, Cacciatore: “all’inciviltà rispondiamo con senso civico”
Associazioni, amministrazioni, singoli cittadini tutti insieme per una giornata ambientale sui Monti Sicani
L’incendio ha lasciato segni profondi sul territorio dei Monti Sicani. Ma, insieme alle ferite provocate dalle fiamme, sono emersi più di 2500 chili di bottiglie di vetro raccolte, oltre il materiale in plastica e altri rifiuti di ogni tipo abbandonati da chi ha scelto di non rispettare la propria terra.
“Non potevamo far finta di niente. Abbandonare una bottiglia, un sacchetto o qualsiasi altro rifiuto non è un gesto innocuo. È un atto di inciviltà che danneggia l’ambiente, deturpa i nostri luoghi e manca di rispetto a tutta la comunità. Ma a questa inciviltà oggi abbiamo voluto rispondere con qualcosa di molto più forte: il senso civico”, dichiara il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore e l’assessore all’Ambiente Marco Puleo a margine della giornata “Puliamo il Nostro Mondo” che ha visto la partecipazione delle Associazioni CAI sez.Monti Sicani, la Pro-Loco, il Rotaract e l’Interact Bivona Montagna delle Rose,la Body Fitness, tanti singoli cittadini che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie energie e le proprie mani per ripulire dei luoghi che appartengo a tutti.
“L’Amministrazione continuerà a lavorare per la tutela e il decoro del territorio, ma nessuna Amministrazione potrà mai sostituire il senso di responsabilità di ciascuno di noi. Perché la pulizia di un luogo può iniziare con una raccolta di rifiuti, ma il cambiamento vero comincia nella coscienza delle persone. L’incendio ha ferito la nostra terra. Oggi una comunità unita se n’è presa cura. Grazie di cuore agli operatori di Quisquina Ambiente per il supporto logistico e operativo e a tutti coloro che hanno partecipato”, hanno concluso il sindaco Cacciatore e l’assessore Puleo.




