Il “Concerto di primavera” chiude la stagione teatrale del “Pirandello” di Agrigento (ft)

Diego Romeo

Agrigento

Il “Concerto di primavera” chiude la stagione teatrale del “Pirandello” di Agrigento (ft)

di Diego Romeo
Pubblicato il Mag 5, 2019
Il “Concerto di primavera” chiude la stagione teatrale del “Pirandello” di Agrigento (ft)

Con un “Teatro Pirandello” al completo in ogni ordine di posti l’annunciato e atteso Concerto di Primavera si è svolto questa sera ad Agrigento presentato da Margherita Trupiano e Pasquale Palumbo.

Protagonista eccellente l’ Orchestra filarmonica e Coro polifonico della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento che abbiamo fotografato “dietro le quinte” nell’immediatezza dell’esecuzione.

Dopo il grande successo ottenuto col Concerto di Capodanno questo è il secondo appuntamento con la Filarmonica del nostro Teatro che chiude la stagione teatrale 2018/2019.                                                                 E’ stata certamente una nuova occasione per ascoltare dell’ottima musica suonata dalla grande Orchestra diretta dal maestro Antonio Cusumano.  

E   una peculiarità della nostra Filarmonica è la capacità di passare dal classico al rock e che è formata da un organico di oltre cinquanta elementi tra professori e studenti di strumento musicale distribuiti tra archi, legni, ottoni e percussioni, oltre al Coro Polifonico composto da quaranta elementi e il Coro di voci bianche di 50 bambini tutti della nostra città. 

Un organico davvero impegnativo per il direttore organizzativo Enzo Abate.

Il maestro Cusumano ha preparato un programma suddiviso in un primo tempo composto da brani classici abbastanza conosciuti: la Sinfonia n. 8 “Incompiuta” Primo Movimento di Schubert, la Danza Ungherese di Brahms, l’Ave Verum Corpus K618 di Mozart, e ancora il Preludio della Carmen di Bizet, il “Va Pensiero di Verdi e altri ancora.  

Nel secondo tempo invece sono state  eseguite  colonne sonore di celebri film e brani più moderni e ritmati: da “Conga del Fuego Nuevo” di Arturo Marquez a “Adiemus” di Karl Jenkis per arrivare ai Queen con Bohemian Rhapsody.

Anche in questo concerto non è mancata l’esibizione del Coro di voci bianche che nel corso degli ultimi mesi ha lavorato tanto con i maestri Antonio Cusumano e Debora Randazzo per preparare i brani.

Con un organico così numeroso e con un livello artistico di così ampio spessore, è naturale pensare ad una prossima stagione teatrale con una programmazione musicale più ampia.

L’intento primario – dice il direttore organizzativo Enzo Abate – è quello di accrescere l’interesse degli agrigentini verso la musica colta, programmando, come avviene nei più importanti teatri d’Italia, parallelamente al cartellone di prosa, anche quello musicale. E’ necessario quindi lavorare per darne conoscenza quanto più possibile a tutti e fare in modo che questo patrimonio culturale che appartiene ad Agrigento venga valorizzato sempre più. In primis dalla parte politica“.    

Testo e foto di Diego Romeo                              


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