Sicilia

Maturità 2026, a giugno debutta il nuovo esame; Valdirata: “Esame che valorizza merito e responsabilità degli studenti”

La Maturità targata 2026 inizierà il prossimo 18 giugno con il tema di italiano, comune a tutte le scuole

Pubblicato 2 settimane fa

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: la Maturità targata 2026 inizierà il prossimo 18 giugno con il tema di italiano, comune a tutte le scuole. Dal giorno successivo si cambia, con la prova di indirizzo. Latino al Classico, Matematica allo Scientifico, Matematica seconda prova anche per Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

Il Ministero dell’Istruzione e del merito ha comunicato la seconda prova scritta e le quattro materie per l’orale che da quest’anno diventa obbligatorio. A giugno, infatti, debutta il nuovo esame di Maturità. Non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà scena muta volontariamente sarà bocciato.

Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare. Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute. Da qui anche la necessità di ripetere l’anno per chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

L’orale si concentrerà su quattro materie, rese note dal Mim. Accanto alle due delle prove scritte, i ragazzi dovranno sostenere il colloquio in altre due materie, diverse da indirizzo a indirizzo: gli studenti del liceo Classico dovranno confrontarsi con la matematica e la storia; per il liceo Scientifico storia e scienze naturali (Biologia, Chimica e Scienze della terra); al Linguistico Lingua e cultura straniera 2 e con scienze naturali (Biologia, Chimica e Scienze della terra); per il liceo delle Scienze umane Lingua e cultura straniera e con Storia dell’Arte; all’Artistico seconda Lingua e cultura straniera e con le Discipline artistiche. Per gli istituti tecnici, la seconda prova sarà: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).

È prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio (sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia).La riforma che ha ridato all’esame il nome ‘Maturità’ tiene anche conto del voto in condotta. Per i ragazzi dell’ultimo anno, avere un 6 in condotta comporta l’assegnazione di un elaborato di cittadinanza attiva e solidale che si dovrà discutere in sede d’esame. Le Commissioni d’esame saranno composte da un Presidente esterno, da due membri interni e da due esterni.

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