Calcio

Akragas e Trinacria insieme per i giovani, nasce l’affiliazione a Porto Empedocle

Un’intesa che punta sulla formazione dei ragazzi e sulla valorizzazione dei talenti del territorio

Pubblicato 40 minuti fa

L’Akragas SLP amplia il progetto del proprio settore giovanile e stringe una collaborazione con l’ASD Trinacria di Porto Empedocle. La società biancazzurra gestirà l’Under 15, mentre allenamenti e gare ufficiali si svolgeranno a Porto Empedocle. Un’intesa che punta sulla formazione dei ragazzi e sulla valorizzazione dei talenti del territorio.

A presentare il progetto sono stati il presidente dell’Akragas SLP Salvatore La Porta, il Direttore Tecnico del Settore Giovanile Pino Rigoli e il presidente dell’ASD Trinacria Giovanni Castelli. Presente anche Vincenzo Brucceri, tecnico della Trinacria nella passata stagione e figura determinante nel favorire il dialogo e la collaborazione tra le due società. «Quest’anno lavoreremo in sinergia con l’Akragas per il campionato Under 15 provinciale – ha spiegato Castelli –. Quando ci è stata illustrata la programmazione non abbiamo esitato ad accettare, perché riteniamo sia un progetto molto interessante e importante per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi». Allenamenti e gare ufficiali della categoria si svolgeranno a Porto Empedocle.

Castelli ha sottolineato soprattutto l’opportunità offerta ai giovani del territorio: poter crescere in un ambiente qualificato senza essere necessariamente costretti a cercare lontano da casa una possibilità per emergere. L’obiettivo è coniugare attività sportiva, formazione e crescita sociale, offrendo ai ragazzi un ambiente sicuro e tecnici qualificati. Il presidente dell’Akragas SLP Salvatore La Porta ha ricordato il rapporto personale che da anni lo lega alla Trinacria e a Castelli, sottolineando come la società di Porto Empedocle rappresenti una realtà strutturata del calcio giovanile agrigentino. «L’Akragas non è soltanto la prima squadra – ha spiegato La Porta –. Sul settore giovanile stiamo investendo davvero e abbiamo affidato il progetto a Pino Rigoli. La nostra idea è creare quella che io chiamo l’officina del calciatore: la prima squadra deve essere soltanto la punta dell’iceberg, sotto deve esserci un settore giovanile seguito e formato sotto tutti i punti di vista». Una filosofia che mette il ragazzo al centro. «Se un giovane possiede talento – ha aggiunto La Porta – dobbiamo essere nelle condizioni di scoprirlo, tirarlo fuori e accompagnarlo nel percorso per diventare calciatore. Non basta soltanto l’aspetto tecnico: vogliamo seguire i ragazzi anche sotto il profilo della formazione, dell’alimentazione e dell’aspetto mentale».

A illustrare la parte tecnica è stato quindi Pino Rigoli, Direttore Tecnico del Settore Giovanile dell’Akragas SLP, che ha ribadito come alla base del progetto ci sia innanzitutto la formazione. «Ho ascoltato tanti presidenti e tante società parlare di investimenti sui giovani, ma poi spesso i fatti dicono altro. Salvatore La Porta è stato bravo a convincermi illustrandomi contenuti concreti e, fino a oggi, tutto quello che ci siamo detti è stato mantenuto. Per me questo è sinonimo di garanzia». Rigoli ha posto l’accento anche sulla necessità di investire sugli allenatori: «Il primo investimento che ho chiesto al presidente è stato proprio quello sulla formazione dei tecnici. La formazione è la base, nel calcio come nella vita. E noi dobbiamo formare i ragazzi non soltanto dal punto di vista calcistico, ma come persone che un domani dovranno essere utili alla società».

Nel progetto avrà un ruolo importante anche Vincenzo Brucceri, allenatore della Trinacria nella passata stagione e tramite della collaborazione tra le due società. Brucceri proseguirà il proprio percorso nell’Akragas, dando continuità al lavoro svolto con molti dei ragazzi e mettendo a disposizione del nuovo settore giovanile la conoscenza del gruppo e del territorio.La struttura tecnica si avvarrà inoltre di professionalità dedicate alle diverse aree della formazione. Tra queste Simone Drago, che si occuperà della metodologia dell’attività di base, con un lavoro rivolto anche alla preparazione e alla crescita degli stessi tecnici. Nella parte conclusiva dell’incontro, La Porta è tornato su un altro elemento centrale: il rapporto con le famiglie. «I genitori ci affidano il loro bene più prezioso, i figli. Per questo non vogliamo essere distanti dalle famiglie, ma coinvolgere nel percorso. Ogni ragazzo sarà seguito e valutato e vogliamo creare momenti periodici di confronto per raccontarne la crescita, i punti di forza e gli aspetti sui quali lavorare».

L’Akragas ha previsto anche il supporto di un mental coach e di una psicologa, nell’ambito di un modello che vuole educare fin dalle categorie più giovani a concetti come disciplina, impegno, rispetto dei compagni e spirito di sacrificio. L’affiliazione con la Trinacria di Porto Empedocle rappresenta così un nuovo tassello nella costruzione del settore giovanile dell’Akragas e nella volontà della società di creare una rete sempre più radicata sul territorio. Un progetto che parte dai giovani e guarda lontano: intercettare il talento, accompagnarlo nella crescita e creare, nel tempo, una filiera capace di portare i ragazzi del territorio fino alla prima squadra biancazzurra. Per La Porta quella con la Trinacria è «un punto di partenza», con la prospettiva di ampliare ulteriormente la collaborazione nei prossimi anni.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.29/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.29/2026
Pagina 1 di 14
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv