Basket

Basket, inizia la fase a orologio: la Fortitudo Agrigento punta la salvezza

Inizia la seconda fase del campionato, la fase a orologio, e la Fortitudo Agrigento ha un solo obiettivo: la salvezza

Pubblicato 3 settimane fa

Inizia la seconda fase del campionato, la fase a orologio, e la Fortitudo Agrigento ha un solo obiettivo: la salvezza. Arriva a questo punto della stagione con pochi punti ed una lunga scalata da realizzare, la attende un percorso di dieci partite contro le squadre dell’altro girone, il Girone rosso. La prima sfida si gioca domenica 11 Febbraio alle ore 18 in trasferta a Rimini dell’ex Alessandro Grande, partita da ex condivisa con Davide Meluzzi, in forza al roster di coach Calvani ad Agrigento. Per quanto riguarda la fase a orologio ogni squadra incontra in casa le 5 squadre dell’altro girone che sono posizionate alle sue spalle in classifica ed in trasferta le altre 5, arrivate sopra di lei. Viene mantenuta la classifica all’interno dei gironi Verde e Rosso, con i punti ottenuti nella fase a orologio che si sommano a quelli della prima fase, dando luogo alla classifica finale.

Ecco le parole di coach Marco Calvani alla vigilia del match contro Rimini: “Affrontiamo una squadra che viene da un ottimo periodo con l’ultimo mese dove sono stati quasi tutti risultati positivi, alcuni estremamente roboanti sia per quantità che per l’entità dell’avversario e quindi penso che questo sia già un elemento per capire chi andremo ad affrontare. Un roster assolutamente completo in ogni reparto dove c’è un mix di esperienza, tattica ed atletismo, fisicità che permette una gestione della partita molto poliedrica. Noi veniamo da un non risultato di Latina molto strano con assoluti meriti degli avversari e molti demeriti nostri, stessa squadra vista sette giorni prima contro Cremona, la quarta in classifica, che ha fatto una grande partita di sostanza e di energia, a Latina non sembravamo neanche i lontani parenti, è stato un motivo di riflessione per guardarci dentro e siamo ripartiti dalle analisi di quanto non bene avessimo fatto a Latina e di quanto buono fatto con Cremona”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *