Naro, l’Avv. Antonio Panico è il nuovo presidente della Fondazione Immacolata Concezione

Redazione

IN EVIDENZA

Naro, l’Avv. Antonio Panico è il nuovo presidente della Fondazione Immacolata Concezione

Il Consiglio di Amministrazione è formato dal Priore della Chiesa Madre Don Franco Giordano, da Francesca Attardi (eletta vicepresidente), dall'Avv. Antonio Panico, da Gabriele Terranova e da Claudia Celauro.
di Redazione
Pubblicato il Feb 16, 2019
Naro, l’Avv.  Antonio Panico è il nuovo presidente della Fondazione Immacolata Concezione

L’Avvocato Antonio Panico è il nuovo presidente della Fondazione Immacolata Concezione di Naro. Storica struttura nata nel 1874 quando in città arrivarono le prime suore figlie della carità di San Vincenzo De Paoli. Grazie alle eredità dei sacerdoti Antonino Lauria e dal Priore Nunzio Destro l’ente è sempre stato un’istituzione per i naresi.

La missione dell’ente è stata sempre quella di assistere ammalati, poveri e bisognosi.

Negli ultimi anni la Fondazione è stata al servizio anche dell’emergenza sbarchi con un ruolo prioritario nell’assistenza a ragazze extracomunitarie e vittime di tratta e violenza.

L’Avvocato Antonio Panico ha ricevuto le consegne dalla Presidente uscente, Maria Falci, che alla fine dello scorso anno si era dimessa dalla carica.

Il Consiglio di Amministrazione è formato dal Priore della Chiesa Madre Don Franco Giordano, da Francesca Attardi (eletta vicepresidente), dall’Avv. Antonio Panico, da Gabriele Terranova e da Claudia Celauro.

“Bisogna ricordare il passato ma guardare al futuro, questa struttura ha tante potenzialità che bisogna sfruttare. La Fondazione dovrà aprirsi maggiormente alla città e ai suoi bisogni” – queste le prime parole del neo eletto Presidente Panico alla fine dei lavori del nuovo CdA che si è messo già al lavoro ringraziando.


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04