Agrigento, bilancio 2018 dei Carabinieri: reati in calo e incrementati gli arresti

Irene Milisenda

Agrigento

Agrigento, bilancio 2018 dei Carabinieri: reati in calo e incrementati gli arresti

Pubblicato il Dic 12, 2018
Agrigento, bilancio 2018 dei Carabinieri: reati in calo e incrementati gli arresti

Diminuzione dei reati, quali rapine e atti incendiari, un incremento di circa 23% degli arresti rispetto al 2017,  innumerevoli servizi di controllo del territorio, da Licata a Sciacca, passando da Agrigento, ma anche Canicattì e Camastra, costituiti da pattuglie in divisa e in borghese, che hanno portato al controllo di oltre 60000 soggetti e di quasi 40000 veicoli,  e importanti operazioni che lasciano un segno su Agrigento e su tutta la provincia. E’  questo il bilancio 2018  tracciato questa mattina dai Carabinieri di Agrigento.

“Un bilancio positivo, e importanti risultati sono stati raggiunti in questo anno,  ha commentato a fronte della presentazione del bilancio il Comandante dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello Giovanni Pellegrino. In provincia, ricordiamo, sono avvenuti quattro gravi fatti di sangue, e i responsabili sono stati tutti scoperti, finendo alle sbarre. Nella nostra memoria è ancora vivo il ricordo del nubifragio che si è abbattuto sulla provincia, in cui decine di persone sono state soccorse  e salvate dall’intervento di 200 militari. Ricordiamo l’importante operazione “Montagna”, avvenuta a Gennaio, che ha portato a decapitare i vertici di tre mandamenti mafiosi e di 16 famiglie ad esse collegate, e che ha portato poi allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Camastra. E ancora l’operazione “Opuntia”tra Sciacca e Menfi. Durante questo anno, è stata anche repressiva l’attività per contrastare lo spaccio di stupefacenti di ogni tipo ai più giovanissimi, che ha portato ad oltre 150 spacciatori arrestati, e abbiamo tolto dalla strada un quantitativo enorme di marijuana, ricordiamo le oltre 30 tonnellate sequestrate  a Campobello di Licata”.

L’Arma si è impegnata nella lotta alla corruzione, è stata impegnata sul fronte degli sbarchi clandestini a Lampedusa, che ha portato a vari arresti di scafisti; importante è stato il contrasto sulla violenza di genere e la violenza sulle donne, importanti segnali sono stati dati anche nel periodo estivo sul versante del commercio abusivo nella zona di San Leone, e varie sono state le rapine sventate che ha visto ripetuti arresti. I carabinieri di Agrigento, grazie anche all’aiuto del Nucleo Operativo Ecologico e del Centro Anticrimine Natura, si sono interessati della tutela dell’ambiente, questo ha portato al sequestro di decine di discariche a cielo aperto abusive, al sequestro di cumuli di ogni genere, con sanzioni da 600 euro per abbandono illecito di rifiuti per un ammontare di oltre 210mila euro. Grazie all’aiuto dei NAS, 50 ristoratori sono stati sanzionati e più di cinque tonnellate di alimenti sono stati sequestrati.

Ma certamente l’attività dei Carabinieri è andata oltre, perchè sono andati nelle scuole, hanno incontrato i giovani, e hanno affrontato tematiche importati, dal bullismo al cyberbullismo, dalla guida sicura alla ludopatia e al rispetto dell’ambiente.

Intervista

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