Caso Crosta, dalla Soprintendenza diniego alla sanatoria per la casa delle polemiche
Alle 15 La Vardera e Sodano si sono riuniti ad Agrigento per ragionare della vicenda che in questi giorni sta tenendo banco
Diniego per carenza di documentazione. Nel primo pomeriggio di oggi la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento avrebbe comunicato il proprio “no” alla richiesta di sanatoria per l’immobile presentata dal vicesindaco Giovanni Crosta perché la domanda non sarebbe stata completa da un punto di vista della documentazione fornita. La casa, come noto, si trova a Zingarello, dentro un’area di rispetto a causa dalla vicinanza alla costa.
Uno stop che arriva in giorni in cui il dibattito sul tema è caldissimo, come noto, e nel giorno in cui il sindaco Michele Sodano e il deputato Ismaele La Vardera si stanno incontrando ad Agrigento in una località “Top secret” per ragionare sul “Caso Crosta. La richiesta del partito è sempre la stessa: il vicesindaco dovrà fare un passo indietro. La posizione del primo cittadino è invece di mantenere l’amministratore al suo posto, almeno ad oggi. L’incontro è iniziato intorno alle 15 e nessuno ha più avuto notizie.
E’ probabile che adesso la famiglia Crosta impugni il diniego dinnanzi al tribunale amministrativo regionale, per quanto, questo lo porrebbe in una situazione particolare: l’articolo 63, comma 1, numero 4 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) stabilisce che chi ha una lite pendente, come parte di un procedimento civile o amministrativo contro il comune, non può ricoprire cariche di sindaco, presidente, consigliere o assessore. Sempre che, a quella data, sia ancora in giunta.




