Caso Suv, Di Rosa: “resto vigile, ma torno ad occuparmi di altri problemi”
Il vicepresidente del Codacons annuncia il silenzio sulla questione dei Suv
“Ho deciso che questa sarà l’ultima volta che parlerò della vicenda SUV e lo faccio per dire a tutti che non ne parlerò più, ma non per timore di banditi e sceriffi che minacciano e millantano, ma solo perché penso che si sia detto tutto e che la gente abbia avuto la possibilità di farsi una precisa idea della vicenda leggendo documento (i miei) o ascoltando discorsi, promesse, comizi senza pubblico, in buona sostanza parole al vento, da parte di chi ha commesso il fatto e ora non sa che pesci pigliare”, cosi in una nota stampa Giuseppe Di Rosa, vicepresidente del Codacons, annuncia il silenzio sulla vicenda che ha innescato la vertenza tra Comune e Ministero.
“Resta la consapevolezza di avere squarciato un velo dietro il quale si nascondono personaggi vari, dietro il quale si mischiano il nuovo e il vecchio della politica, dove gli interessi propri sono sempre più importanti di quelli altrui. Resta il fatto di avere operato con scelte molto discutibili per non dire altro e anche inopportune, resta il fatto che si è tirato dentro, l’unica associazione di volontari che ha dato un segno tangibile della bontà degli agrigentini, mettendo a repentaglio anche il buon nome della stessa, che purtroppo, come spesso avviene ad Agrigento, è stata utilizzata dall’accattone di turno, resta il fatto della richiesta di restituzione delle somme, come Resta il fatto dei SUV fermi in balia delle intemperie ed inutilizzati, nonostante i tentativi di aggiramento del problema (leggi DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 38 DEL 04/03/2022 di utilizzo per fini istituzionali prontamente da noi stoppata), continua Di Rosa. Resta il dato di una città allo sbando , invasa dall’erba, con buche , lapazze e munnizza tra l’indifferenza di chi a ciò dovrebbe provvedere ma che non lo fa se non dietro mirate e continue segnalazione proteste e la rassegnazione di chi detta indifferenza subisce. Non resta che attendere e sperare nella presa di coscienza di un fallimento evidente dell’azione amministrativa che sarà tanto più doloso quanto più lunga sarà la sua attesa. Io resto vigile e, purtroppo, conclude il vicepresidente Codacons, avrò ancora tanto da fare, tantissime sono le deficienze riscontrate ed evidenti. Di certo non avrò il tempo di concedermi una vacanza a Miami , e benvero manco le possibilità, anche se per queste ultime si potrebbe sempre sperare nell’aiuto di qualche disinteressato amico benefattore”.


