Colle della Cattedrale di Agrigento, in caso di pericolo, rischio sgombero per 80 persone
Un tira e molla burocratico e politico rischia seriamente di compromettere in maniera definitiva la messa in sicurezza della Cattedrale di Agrigento. Chiusa dal febbraio 2011 quando l’allora sindaco di Agrigento , Marco Zambuto, firmò l’ordinanza di chiusura. Da quel giorno il Duomo dedicato al patrono S. Gerlando scivola sempre di più verso il basso […]
Un tira e molla burocratico e politico rischia seriamente di compromettere in maniera definitiva la messa in sicurezza della Cattedrale di Agrigento. Chiusa dal febbraio 2011 quando l’allora sindaco di Agrigento , Marco Zambuto, firmò l’ordinanza di chiusura. Da quel giorno il Duomo dedicato al patrono S. Gerlando scivola sempre di più verso il basso e i rischi di una raffica di sgomberi per evidenti problemi di sicurezza diventa sempre più reale.
Nell’ultimo incontro tra amministrazione comunale e Protezione Civile si era affrontata la questione sgombero: circa 35 famiglie – per un totale di quasi un centinaio di agrigentini – oltre ad una ventina di attività commerciali di via 25 aprile – posta proprio al di sotto del costone che sorregge la Cattedrale – potrebbero esser evacuati da qui a breve.
Il problema – come spiega il sindaco Firetto – è di natura burocratica: i soldi ci sono dato che sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro deliberati dalla giunta regionale nel luglio 2012. Il 20 settembre scorso la Protezione Civile ha richiesto questi fondi all’Assessorato del Territorio ricevendo come risposta che la somma stanziata non è trasferibile perché la Protezione Civile non risulta tra i beneficiari.
“E’ un problema di competenza, dunque, non sappiamo chi deve realizzare il bando per la mitigazione del dissesto idrogeologico” – dice Firetto -. Rincara la dose anche il cardinale Montenegro che con la curia di Agrigento si è speso in prima linea sulla problematica

