Controcorrente, Crosta è ancora dentro: saranno gli organismi del partito a deciderne il futuro
Nonostante le dichiarazioni social di La Vardera, l'avvocato è ancora dentro il movimento con cui è tesserato
Nessuna cacciata. Perché nessuno, nemmeno il leader e fondatore carismatico del movimento, poteva buttare fuori un iscritto senza passaggi formali. In molti, quasi tutti, oggi pomeriggio hanno interpretato il “per quanto mi riguarda sei fuori dal partito” pronunciato da Ismaele La Vardera all’indirizzo di Giovanni Crosta, con una porta chiusa, una vera e propria esclusione dal movimento dopo le ben note vicende che lo hanno riguardato e l’enorme portata mediatica che ne è conseguita.
E invece, come ricostruisce adesso Grandangoloagrigento.it, non è così. Quella sarebbe infatti la posizione ufficiale del leader, certo, ma non una parola definitiva da parte di Controcorrente, che sul “Caso Crosta” dovrà pronunciarsi attraverso gli organismi interni. “E’ il primo caso, siamo un movimento giovane, adesso vediamo quale sarà l’iter da seguire”, ci raccontano. Ma di certo, salvo passi indietro (che il vicesindaco sembra molto poco determinato a compiere) al momento non c’è alcuna fuoriuscita dal partito, fin quando non decideranno i probi viri o l’assemblea degli iscritti. Il tema non è molto chiaro anche perché, sul sito di Controcorrente.it non è possibile scaricare lo statuto o un regolamento.
Al momento al Comune di Agrigento si susseguono le riunioni. Nel pomeriggio il sindaco Michele Sodano aveva continuato a tenere il punto. “Respingo l’accusa di voler fare amichettismo – ha detto a Grandangoloagrigento.it – ma non è possibile accettare processi sommari. Ho chiesto tempo per valutare con calma la vicenda, per fare piena chiarezza leggendo gli atti, non ho chiesto altro”. Il primo cittadino e La Vardera, in questi giorni, non si sarebbero più sentiti, segno di una situazione di tensione palpabile tra i due.
Una tensione che si è allargata ovviamente anche ai vari rappresentati locali del partito, che stanno cercando di evitare lo strappo. Attiva in tal senso è, ad esempio, l’oggi capogruppo di Controcorrente, Elvira Mangione, che sarebbe allineata alle posizioni di La Vardera. Non è improbabile, in questo contesto, che entro stasera ci potrebbero essere novità di rilievo per quella che è stata la prima vera crisi politica del “Modello Agrigento” dal quale la forza politica, che ambisce alla guida della Regione, cerca di uscire con meno danni possibili.




